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Attualità

pubblicato il 3 novembre 2014

Addio sbandate e gomme sgonfie, lo impone la Ue

L’obbligo di ESC e TPMS vale per tutte le auto nuove immatricolate dall'1 novembre 2014

Addio sbandate e gomme sgonfie, lo impone la Ue
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A partire da sabato scorso, 1 novembre 2014, tutte le auto nuove che vengono immatricolate per la prima volta nell’Unione europea devono essere dotate di controllo elettronico della stabilità (ESC) e sistema di monitoraggio della pressione pneumatici (TPMS). L’obbligo, che riguarda ovviamente anche l’Italia, coinvolge automobili, camper e veicoli commerciali leggeri con peso complessivo fino a 3,5 tonnellate (M1 ed N1). La normativa europea appena entrata in vigore impone quindi che per targare per la prima volta una vettura debbono essere presenti a bordo i due sistemi di sicurezza, ma non si applica a reimmatricolazioni o a vetture già targate che giacciono come km 0 nelle concessionarie. Nulla cambia invece per chi già guida un’automobile senza ESC o TPMS, non sussitendo l’obbligo retroattivo di installazione.

Una questione di sicurezza

Lo scopo di questa nuova norma europea è quello di aumentare la sicurezza degli automobilisti del Vecchio Continente, seguendo l’esempio fornito sin dal 2011 da USA e Canada e successivamente da Australia e Israele. Secondo le ricerce condotte da Bosch, inventore assieme a Mercedes del sistema commercialmente denominato ESP, il controllo elettronico della stabilità ha contribuito dal 1995 ad oggi a salvare la vita di oltre 6.000 automobilisti europei e ad evitare non meno di 190.000 incidenti. Ricordiamo che l’ESC (o ESP o DSC) è un sistema elettronico di assistenza alla guida basato sull’ABS e sui relativi sensori che rilevano la velocità di rotazione delle ruote mentre un’altra serie di sensori tiene sotto controllo l’accelerazione trasversale, la rotazione del volante, l’imbardata e la posizione dell’acceleratore. Il dispositivo ha lo scopo di individuare sul nascere ogni sbandata e di contrastarla con interventi rapidi e automatici. Per approfondirne la conoscenza leggete la voce ESP nel Glossario di OmniAuto.it

Mai più gomme sgonfie

La stessa data del primo novembre 2014 rende obbligatorio su ogni veicolo di nuova immatricolazione (M1 o N1 entro le 3,5 tonnellate) il sistema di controllo della pressione pneumatici, comunemente abbreviato con il nome di TPMS (TyrePressure Monitoring System). Questo dispositivo, già disponibile come optional, diventa così un equipaggiamento di serie su tutte le automobili nuove con lo scopo di segnalare automaticamente al guidatore l’eventuale perdita di pressione su uno o più pneumatici, attraverso una spia che si accende nella strumentazione. Anche in questo caso, come per l’ESC, l’obbligo è valido solo per i veicoli di prima immatricolazione che rientrano nella categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) ed N1 (veicoli per il trasporto merci, fino a 3,5 tonnellate, ma a ruote singole).

Meno incidenti e CO2

L’Europa arriva con alcuni anni di ritardo rispetto agli Stati Uniti dove il TPMS è di serie dal 2007, ma non impone limiti sul tipo di sistema di controllo che può essere diretto, con sensore nella ruota, o indiretto, ovvero basato sui sensori di velocità di rotazione di ABS/ESC. L’intento della nuova norma Ue è quello di migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti attraverso una segnalazione immediata di gomme sgonfie, forature o  pressione non ottimale. Un più preciso controllo della pressione pneumatici, non più affidato alle saltuarie ispezioni manuali, porta con sé il vantaggio di minori consumi ed emissioni di CO2.

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ESP, che cos'è e a cosa serve

L'ESP ha lo scopo di individuare sul nascere ogni sbandata e di contrastarla con interventi rapidi e automatici.

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Tag: Attualità , auto europee , sicurezza stradale , unione europea


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