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pubblicato il 29 ottobre 2014

ACI: “Le auto vecchie sono un problema economico, sociale ed ambientale”

Inviato al Ministero un progetto per razionalizzare la PA e migliorare la mobilità

ACI: “Le auto vecchie sono un problema economico, sociale ed ambientale”

Le auto vecchie sono un problema. Alcuni, leggendo la notizia che in Italia le auto hanno ormai in media 9 anni, hanno storto il naso, ma l’ACI - che ha aperto a Roma i lavori della 69esima Conferenza del Traffico e della Circolazione - ha ribadito: “Le auto vecchie sono un problema economico, sociale ed ambientale che va affrontato subito con misure strutturali”. “Il rischio di morire in un incidente a bordo di un veicolo di 10 anni è più che doppio rispetto a una vettura di nuova immatricolazione - ha detto il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani -; un Euro 1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido di carbonio superiori del 172% rispetto a un Euro 4; un diesel Euro 1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili di un moderno Euro 5”. Per questo l’ACI ha inviato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un progetto con un insieme di misure per razionalizzare il settore della Pubblica Amministrazione legato alla mobilità con “grandi risparmi” per le famiglie e lo Stato. Tra le proposte, l’obbligo di revisione annuale per i veicoli con più di 10 anni di età. Entriamo nel dettaglio.

Servono gli incentivi, ma quelli “giusti”

Per far ripartire il mercato dell’auto serve un piano strutturale di incentivi diverso rispetto a quanto messo in atto dal governo Monti. Sugli incentivi è intervenuto anche il vice ministro dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, secondo cui “vanno sostenute le alimentazioni più promettenti per il mercato: se per l’auto elettrica è ancora presto, le auto ibride e quelle a metano sembrano oggi quelle più attraenti. Non vanno ripetuti errori del passato come la politica di rottamazione che ha prodotto solo una fiammata del mercato. Anche i più recenti incentivi per veicoli a basse emissioni hanno in realtà riguardato solo 11.000 auto, senza incidere sul parco. La Consulta dell’Automotive al Ministero dello Sviluppo Economico, cui ACI partecipa, sta lavorando con questa filosofia”. Il presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Daniele Capezzone, ha ribadito la sua formula sulla trasformazione del bollo auto in una tassa legata alle emissioni inquinanti, mentre Gian Franco Soranna, direttore di Federauto, ha reclamato più attenzione all’auto da parte delle istituzioni in quesnto è un settore che “garantisce all’Erario oltre 70 miliardi di euro, pari al 16,5% delle entrate fiscali complessive del Paese”.

Non si sceglie più con il "cuore"

Per l’occasione la Fondazione ACI “Filippo Caracciolo” ha presentato lo studio intitolato “Rottamazione e rinnovo del parco: una strada per lo sviluppo, la sicurezza e l’ambiente”, che misura come, dove e quanto vengono usate le auto nel nostro Paese. Il rapporto evidenzia che la scelta di acquistare un'auto nuova è sempre dettata più dalla passione che da regole di convenienza, ma in periodi di crisi come quello attuale le logiche emotive tendono ad arretrare rispetto a quelle finanziarie. Soprattutto se si sostituisce un'auto usata di scarso valore con una di nuova immatricolazione, lo sforzo economico potrebbe non produrre vantaggi nella gestione quotidiana a fronte dei maggiori costi di ammortamento: la spesa media per 3.000 km di percorrenza annua varia da 827 euro di una Fiat Punto 1.2 del 1999 a 1.489 euro di una Fiat Punto TwinAir del 2012. Le famiglie si convincerebbero alla sostituzione dell’auto solo in presenza di incentivi o facilitazioni all'acquisto, che però in questo momento sono di difficile attuazione da parte dello Stato senza un adeguato piano di copertura. Una misura socialmente efficace e snella per le casse pubbliche potrebbe essere quella di favorire il ricambio di un vecchio catorcio con un usato più moderno di piccola cilindrata. Ciò allargherebbe i benefici a una più ampia fascia della popolazione, stimolando un percorso virtuoso con tanti automobilisti che riuscirebbero a monetizzare il loro Euro 4 trovando le risorse per acquistare un'auto nuova.

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Tag: Attualità , usato auto


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