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pubblicato il 23 ottobre 2014

Uber: nuove tariffe UberPop, ma è caos per le multe

In assenza di una normativa c’è grande confusione. Intanto il tavolo aperto dal ministero dei Trasporti va avanti coi lavori

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Uber ed UberPop tornano a fare notizia ed è subito caos. A Milano UberPop, l’app che trasforma qualsiasi automobilista in autista Uber, è passata da un rimborso calcolato al minuto ad uno chilometrico, fissato a 0,35 euro al Km per allinearsi ancora di più alle tabelle ACI. In pratica ha ridotto le tariffe fino al 45%, con corse a partire da 5 euro. “Se dividi il viaggio con 3 amici, una corsa con uberPOP costerà meno di un viaggio in autobus”, si legge sul sito blog.uber.com, ma UberPop era stato giudicato non legale dal Ministro dei Traporti Maurizio Lupi, che aveva incontrato i rappresentanti di Uber e Letzgo (le due app che si pongono come intermediari fra domanda e offerta in questo settore) a seguito delle aspre polemiche con i tassisti. Il ministero non ha cambiato opinione e ci ha confermato che i vigili possono multare chi utilizza Uberpop per esercizio abusivo della professione. Infatti a Genova è successo ed il Comune ci ha confermato che sta andando avanti con i controlli “con tutte le difficoltà del caso", perché per fare la multa bisogna cogliere l’automobilista in flagranza di reato e attendere che avvenga la transazione di denaro. La differenza che viene contestata rispetto ad un car pooling sta nel fatto che non si tratta di un rimborso per un tragitto condiviso tra privati, ma di una tariffa stabilita. Uber dal canto suo replica: "La somma ricavata dall’utilizzo dell’app non è nulla di più che un rimborso spese, una divisione di costi" e "gli utenti Uber si autoregolano con un sistema di rating che garantisce sicurezza e affidabilità. Il servizio di chi condivide la sua macchina e di chi chiede un passaggio è valutata da 1 a 5 stelline. In occasione di questo lancio, ogni volta che un driver riceverà 5 stelline, Uber lo premierà con una mancia di 5 euro". E allora? Il ministero dei trasporti conferma che Uber è leggettimo solo quando parte dalla rimessa e non può bloccare la app UberPop, perchè è materia del ministero delle Comunicazioni (Sviluppo Economico). Intanto a giugno è stato istituito un tavolo tecnico presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui fanno parte, oltre ai funzionari del ministero, i sindaci e i prefetti di Roma e Milano, e i presidenti delle Regioni Lazio e Lombardia. Ma fermiamoci un attimo perchè la questione è complicata e merita di essere chiarita, procediamo perciò per punti.

Cosa sono Uber e Uberpop

Uber è un'azienda con sede a San Francisco (USA) che ha tra i principali investitori Google. E’ presente in decine di città nel mondo e in Italia a Roma, Milano e Genova. L’app permette di prenotare un’auto con autista tramite smartphone (auto a noleggio con conducente), ma dovunque è arrivata ha scatenato la reazione dei tassisti, tanto che di recente a Bruxelles c’è stato un incontro internazionale sul tema, perchè si tratta di un servizio innovativo non regolamentato da alcuna legge. UberPop è un’app che offre un servizio di auto in condivisione, in cui il guidatore non è né il singolo utente che si avvale dell’app, né l’autista di Uber, ma un privato qualsiasi. Un altro utente che si trova nei paraggi e ha dato disponibilità ad Uber di agire come guidatore ricevendo in cambio una somma di denaro da Uber. Lupi lo ha tacciato di illegalità: “Uber faccia tutti i ricorsi che vuole, se lo ritiene - disse -. Il decreto attuativo del comma l dell’articolo 28 della legge 2008 non fa che esplicitare ulteriormente le modalità in cui deve svolgersi il servizio di noleggio con conducente, ma il quadro normativo è già chiarissimo: il servizio di trasporto pubblico può essere esercitato da due soggetti, i taxi e, appunto, il noleggio con conducente". Tuttavia Uber specifica che non proprio tutti possono diventare autisti UberPop, ci sono dei requisiti, e l’azienda stipula un’assicurazione aggiuntiva su tutte le macchine che aderiscono ad UberPop per assicurare passeggeri e driver.

Chi può diventare un autista UberPop

Come funziona UberPop e quindi come si diventa driver mettendo a disposizione la propria auto lo racconta Diego, 33 anni impiegato part-time al porto, che ha deciso di partecipare: “Quando si risponde alla call di Uber si comincia un percorso di accreditamento. Bisogna dimostrare di avere determinati requisiti”. Per essere un driver UberPOP, infatti, è necessario avere un’auto intestata e immatricolata da non più di 10 anni, avere almeno 21 anni, possedere una patente di guida valida da almeno 1 anno e dimostrare di non averne subito la sospensione e di avere la fedina penale pulita.

La multa che si rischia

Come riporta La Stampa in un articolo del 27 settembre a Genova (ma era già successo a Milano come qualcuno ricorderà) i vigili hanno multato gli automobilisti; ce lo ha confermato anche il Comune di Genova che - assicura - prosegue i controlli. Da parte sua Uber ha difeso i patentati nel presentare ricorso. La multa si rifà all’articolo 86 del Codice della Strada e prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.761 a 7.045 euro. Poi ci sono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi. Questo perché chi svolge il servizio per professione ha una licenza, deve fare delle revisioni specifiche al mezzo, ha un’assicurazione per il rischio dei trasportati… tutte cose che un normale automobilista non ha.

Uber aiuta Genova

Poco dopo il debutto di Uber a Genova c’è stata la drammatica alluvione. Per questo l’azienda ha creato un hashtag (#Genovarialzati) ed ha donato tutte le commissioni raccolte in una settimana in Italia a La Band degli Orsi, un'onlus genovese che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. “Ci piace pensare che tutti i nostri utenti usandoci facciano qualcosa di concreto per Genova: Uber non è solo un’applicazione, è una comunità”, ha detto Benedetta Arese Lucini, general manager di Uber in Italia.

Il nuovo Codice della Strada metterà un punto?

Di fronte a questa complicata vicenda abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti se, visto che è in via di definizione il nuovo Codice della Strada, ci sarà presto una norma ad hoc. Al momento è certo che nel testo si parlerà di car pooling (un argomento che il legislatore ha inserito nel documento molto tempo fa, quando si è iniziato a parlare della riforma). Se e come questa novità di Uber entrerà nel nuovo Codice della Strada per ora non è detto. Per questo continueremo a tenervi informati.

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Tag: Attualità , car sharing , car pooling , taxi , uber


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