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pubblicato il 22 ottobre 2014

Bollo auto, rinviata la proposta che lo abolisce

Il testo torna alla Commissione Finanze, ma Capezzone rimane fiducioso

Bollo auto, rinviata la proposta che lo abolisce
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L’abolizione del bollo auto torna indietro. La proposta di legge del presidente della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone era pronta ad entrare nell’aula della Camera per essere discussa e invece, dopo i rilievi della Ragioneria generale dello Stato, deve ripassare per la Commissione Finanze. “Ci sono delle criticità”, è stato spiegato alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio e Capezzone dice: "E' francamente deludente che, all'ultimo miglio, nel passaggio tra la Commissione Bilancio e l'Aula, Governo e maggioranza (che pure si erano espressi a favore del mio emendamento nella Commissione di merito, cioè in Commissione Finanze) abbiano scelto una sorta di strategia dilatoria sulla mia proposta di progressivo superamento del bollo auto, tassa tra le più odiate dai contribuenti italiani". Determinato a dar approvare la sua proposta, l'Onorevole pensa a delle alternative.

Il bollo auto secondo la riforma di Capezzone

Il presidente Capezzone ha proposto che chi compra un'auto nuova non paghi il bollo auto per tre anni e addirittura per 5 anni se sceglie una vettura a basso impatto ambientale. Trascorso questo tempo, si passerebbe alla logica del "più inquini, più paghi" con una tassa proporzionale alle emissioni inquinanti. Le auto green, inoltre, avrebbero un livello di deducibilità per uso aziendale del 40%. “Si tratta di misure liberali, pro-consumatori, che possono dare ossigeno al settore auto”, dice Capezzone.

Il freno della copertura finanziaria

La formula di Capezzone probabilmente sarà rivista. Che piaccia o meno agli automobilisti poco importa, perché per realizzarla serve una copertura finanziaria che stando alla Ragioneria generale dello Stato non ci sarebbe (sebbene il fondo di dotazione a copertura del minor gettito per lo Stato sia stato ridotto da un miliardo a 300 milioni di euro). Dall’altra parte, Capezzone dice: “Il provvedimento, che peraltro è in grado di generare gettito (grazie all'aumento delle vendite e quindi all'aumento del gettito Iva), è comunque coperto, anzi copertissimo (avendo peraltro io fornito al Governo non solo una, ma diverse ipotesi di copertura)”.

La prossima mossa dell’Onorevole

Di fronte alla richiesta di un approfondimento tornando in Commissione Finanze, Capezzone di è detto “disponibile, con la pazienza di chi cerca un risultato per i cittadini e il settore auto, ma anche con la delusione di chi, per ora, non vede negli interlocutori della maggioranza una adeguata consapevolezza e determinazione di raggiungere un obiettivo necessario, urgente e possibile. E invito tutti a non mettere in campo scuse e diversivi. Insisterò, dunque, o per avere un via libera alla mia legge o per avere un sì all'emendamento che presenterò alla legge di stabilità". Al fianco del Presidente resta Missione Mobilità che, ritenendo la proposta più che valida, “stigmatizza la lentezza, purtroppo cronica, con cui l'Aula affronta i problemi legati al settore automotive. Nella certezza che il Presidente Capezzone possa superare la ‘scoglio criticità’ evidenziato oggi in Commissione Bilancio, secondo la quale il progetto di legge deve tornare in Commissione Finanze, Missione Mobilità sollecita la filiera tutta a compattarsi nuovamente e a prendere posizione sul problema. Il via libera all'abolizione del bollo auto sarebbe infatti il primo passo per una maggiore e giusta considerazione delle Istituzioni verso il comparto automotive, frenando così la continua emorragia di posti di lavoro e la chiusura di concessionarie, favorendo anche un non più procrastinabile ricambio del parco circolante a beneficio di sicurezza e ambiente”.

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Tag: Attualità , bollo auto


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