dalla Home

Test

pubblicato il 16 ottobre 2014

Nuova Volkswagen Passat, pronta a replicare il successo

Auto aziendale e familiare (quasi) per definizione, ha ambizioni premium

Nuova Volkswagen Passat, pronta a replicare il successo
Galleria fotografica - Nuova Volkswagen Passat Variant 2014 Galleria fotografica - Nuova Volkswagen Passat Variant 2014
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 1
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 2
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 3
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 4
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 5
  • Nuova Volkswagen Passat Variant 2014  - anteprima 6

Station wagon, colore blu scuro o nero, motore 2.0 TDI e cambio DSG: è questo il vero biglietto da visita del quadro o dirigente aziendale, un po' come un certo taglio di camicia-cravatta-scarpa identifica al volo i venditori di case e di automobili. Ma torniamo alla nuova Volkswagen Passat, al suo copione che da oltre 40 anni – dal 1973 per la precisione – ha convinto i responsabili delle flotte e i papà di famiglia di tutta Europa (mercato n°1 della tedesca) per 22 milioni di volte: tanti sono gli esemplari venduti della media di Wolfsburg nella sua storia, qualcosa come più di 500.000 all'anno, tanto per capirci. Numeri che fanno intendere quanto sia importante questo modello per la Volkswagen, che infatti lo ha rinnovato completamente dentro e fuori, continuando però a offrire tutto ciò che il cliente tipo si aspetta; nell'ordine comfort, sicurezza, contenimento dei consumi e piacere di guida. Il tutto è stato portato a un livello che, secondo gli uomini Volkswagen, dà pieno diritto alla Passat di essere definita premium. In attesa di capire se questa dichiarazione corrisponda a verità, un dubbio sorge spontaneo: come la mettiamo con la "cugina" Audi A4?

Fieramente Volkswagen Passat

Offrire ciò che il cliente desidera significa anche rassicurarlo dal punto di vista estetico: va bene la novità, ma è fondamentale farlo sentire a casa. In altri termini, se da un lato il design doveva inevitabilmente rinnovarsi, dall'altro aveva il compito di identificare la Passat come tale fin dal primo sguardo. Una regola non scritta ma seguita alla lettera dal team di designer capitanato da Walter de' Silva, che ha ribadito ancora una volta come, sotto la sua guida, dal marchio tedesco è inutile aspettarsi rivoluzioni stilistiche. Guai a confondere questa attitudine con la pigrizia, però. De' Silva è convinto infatti che siano pochi i marchi capaci di proporre automobili immediatamente riconoscibili. E Volkswagen è uno di questi, ovviamente. Detto questo, i gusti attengono alla sfera personale. Ciò che non posso negare è il balzo in avanti compiuto con questa ottava generazione rispetto alla settima. Gran parte del merito va all'aumentata distanza fra le ruote anteriori e posteriori, alla larghezza e alle carreggiate massicce, capaci di dare un senso di "presenza" su strada mai così forte.
Nonostante le nuove proporzioni, è chiaro a me e a tutti, come anticipavo, che si tratti di una Volkswagen: il fattore chiave di riconoscimento è la pulizia del design, l'assenza di elementi stilistici posticci e molto marcati. Una scelta che garantisce peraltro lunga giovinezza. Ultimo, ma non meno importante, la versione berlina potrebbe uscire dall'angolo nel quale è sempre stata rinchiusa (se si esclude la quinta generazione): grazie a una linea dinamica e compatta, propiziata dallo sbalzo posteriore ridotto, la 3 volumi ha un look più riuscito di quella che va a sostutuire. Vuoi vedere che al "station wagon, colore blu scuro o nero, motore 2.0 TDI e cambio DSG", si dovrà aggiungere la voce berlina?

Salotto buono per quattro più uno

Sentirsi a casa, si diceva. Chi ha avuto o ha guidato una Passat, sulla nuova si sentirà immediatamente in un ambiente familiare. La qualità prima di tutto, mi fa capire che dietro a questa vettura c'è la mano tedesca. Le numerose parti di cui è costituita la plancia sono assemblate con accuratezza rara, le plastiche mostrano attenzione nella lavorazione, sia che le si guardi, sia che le si tocchi, mentre alcuni dettagli come le bocchette d'aerazione centrali che si congiungono a quelle di destra (come se ci fosse un'unica bocchetta) rivelano il desiderio di spostare in alto l'asticella nel segmento D. Non manca l'orologio analogico al centro della plancia, richiamo volutamente "vintage" in un abitacolo in cui l'hi-tech è dominante, come dimostrano il pannello TFT a colori e i comandi a sfioramento, per citarne soltanto due. Gli spazi? Grandissimi, come da tradizione Passat, sia che si parli di abitacolo sia che si apra il bagagliaio. Ma visto che non si vive di soli cm, ecco che il vano della tedesca offre il sedile del passeggero anteriore ribaltabile (90 euro, fino a 2,85 di lunghezza per carichi extra) e il portellone ad azionamento elettrico (435 euro, più altri 720 per l'apertura tramite "calcio" sotto al paraurti, per evitare di dover appoggiare le borse a terra).

Tutto secondo le aspettative

Il difficile, per chi la Passat la deve ingegnerizzare, è quello di confermarsi al top in un segmento – D – in cui alla concorrenza tradizionale si è aggiunta, da qualche anno, quella agguerritissima dei coreani. Non solo: ora che in VW si sono messi in testa di mettere naso nel segmento premium, la concorrenza si chiama anche Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C. Per chi invece la Passat la deve descrivere, la sfida sta nel non essere ripetitivo. Tutti sanno, per esempio, che la tedesca è un osso duro in tema di comfort, soprattutto dal punto di vista dell'assorbimento delle sospensioni, esemplare dalla città all'autostrada. Altrettanto nota è la prevedibilità della vettura, il fatto che chiunque, nel giro di 5, massimo 10 chilometri, si senta come se l'avesse sempre guidata, la Passat. Ancora, non è un mistero che la tedesca non sia mai stata silenziosissima, se dotata di motori TDI. Ecco, qui arriva la prima smentita. Un po' per merito dei continui miglioramenti apportati ai motori, un po' per l'isolamento acustico più accurato, la media di Wolfsburg risulta ovattata come non mai. Il divertimento di guida? Detto che mediamente non ci si compra una Passat per assicurarsi botte di adrenalina, alla tedesca non si può non riconoscere un netto progresso in termini di agilità e sensibilità al volante, in particolare con le sospensioni a controllo elettronico DCC (1.030 euro). Il merito è dell'ormai famosissimo telaio MQB, che non solo ha permesso di allungare il passo, ma ha anche ridotto il peso, abbassato il centro di gravita e elevato la rigidezza torsionale. Alla brillantezza della Passat un importante contributo lo dà il nuovissimo 2.0 TDI da 240 CV: l'accoppiata fra la doppia sovralimentazione e la pressione di iniezione di ben 2.500 bar porta a un nuovo livello di reattività, pienezza e a tratti cattiveria i motori a gasolio. Non sarà certo questo, però, il propulsore più richiesto. Più interessante il 2.0 TDI da 150 CV, irreprensibile per spinta ai bassi regimi, contenimento delle vibrazioni e allungo fino a 4.200 giri.

Listino prezzi quasi premium

Il prezzo di attacco della Passat Variant (SW) è pari ai 29.400 euro della 1.4 TSI a benzina Trendline da 122 CV. Ovviamente non si tratta del "cuore" della gamma, costituito dalla 1.6 TDI e dalla 2.0 TDI 150 CV in allestimento Comfortline: i prezzi sono rispettivamente fissati a quota 32.550 e 34.000 euro, cui aggiungerne 2.500 per avere il cambio a doppia frizione DSG. Di serie, sulla Comfortline ci sono, tra gli altri: 7 airbag (compreso quello per le ginocchia del guidatore), anelli per il fissaggio del carico nel bagagliaio, avviamento motore a pulsante, cerchi in lega da 17", sistema di riconoscimento sonnolenza e dispositivo anti-tamponamento. La più ricca Highline (+1.500 euro rispetto alla Comfortline) aggiunge alla dotazione compresa nel prezzo gli ugelli lavavetro e i sedili anteriori riscaldabili, l'interfaccia Bluetooth, sedili in Alcantara e pelle. Insomma, per dotazioni, comportamento stradale e qualità la nuova Passat è davvero un'auto premium. E se questo punto è chiaro, lo stesso non si può dire del "regolamento di conti" interno al Gruppo VW con l'Audi A4.

Galleria fotografica - Nuova Volkswagen Passat berlina 2014Galleria fotografica - Nuova Volkswagen Passat berlina 2014
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 1
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 2
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 3
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 4
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 5
  • Nuova Volkswagen Passat 2014 - anteprima 6

Scheda Versione

Volkswagen Passat
Nome
Passat
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Volkswagen , auto europee


Listino Volkswagen Passat

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 TSI 92kW Trendline BMT anteriore benzina 125 1.4 5 € 28.700

LISTINO

1.6 TDI Trendline BMT anteriore diesel 120 1.6 5 € 30.350

LISTINO

1.6 TDI Trendline BlueMotion anteriore diesel 120 1.6 5 € 31.850

LISTINO

1.4 TSI Comfortline BMT ACT anteriore benzina 150 1.4 5 € 31.900

LISTINO

1.6 TDI Comfortline BMT anteriore diesel 120 1.6 5 € 32.150

LISTINO

1.6 TDI 88kW Business BMT anteriore diesel 120 1.6 5 € 32.950

LISTINO

2.0 TDI 110kW Comfortline BMT anteriore diesel 150 2 5 € 33.600

LISTINO

2.0 TDI 110kW Business BMT anteriore diesel 150 2 5 € 34.400

LISTINO

Tutti gli allestimenti »

 

Top