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pubblicato il 10 ottobre 2014

Dossier Nuovo Codice della strada

Nuovo Codice della Strada, le 11 novità

Ora sarà il Senato ad esprimersi su ergastolo della patente, omicidio stradale, 30 km/h in città ed Rc auto controllata con telecamera

Nuovo Codice della Strada, le 11 novità

Il nuovo Codice della Strada ha fatto un altro passo avanti. La riforma a cui sta lavorando il Parlamento è vicina alla concretizzazione. Ieri il testo è stato approvato alla Camera con 246 sì e 9 no ed ora passa al Senato. Le novità che riguardano gli automobilisti sono molte e coinvolgono diversi aspetti della mobilità. Rispetto a quanto già scritto in precedenza, è confermato che l’ergastolo della patente e l’omicidio stradale diventeranno realtà. Maggiori dettagli potrebbero arrivare nei prossimi giorni, intanto ecco di seguito i principali cambiamenti che sono in via di approvazione:

1. Ergastolo della patente

Tante volte abbiamo parlato dell’ergastolo della patente ovvero di togliere la licenza di guida a vita a chi commette gravi infrazioni. Le ipotesi raccolte negli anni si stanno concretizzando così nel nuovo Codice della Strada: la patente verrà revocata a vita a chi verrà accusato di omicidio colposo per una violazione del codice della stradale. La revoca sarà comunque prevista in caso di omicidio colposo effettuato da conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'effetto di stupefacenti ovvero in caso di omicidio colposo con più vittime o con morte di una persona e lesioni di una o più persone.

2. Omicidio stradale

L’omicidio stradale è di nuovo vicino alla realtà. Dopo anni di rinvii, resta contenuto nel nuovo Codice della Strada che prevede la possibilità di introdurre nel codice penale, con una opportuna modifica, la fattispecie dell'omicidio commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale come necessariamente doloso e non colposo, in particolare se commesso da soggetti alla guida ubriachi o sotto l'effetto di stupefacenti.

3. Multe, più proventi destinati ai controlli

Il nuovo CdS, così com’è stato approvato dalla Camera, prevede che una quota non inferiore al 15% dei proventi delle multe riscosse da organi dello Stato andranno a un fondo per l'intensificazione dei controlli su strada e a un fondo per il finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale.

4. 30 km/h in città, ce lo chiede l’Europa

La delega prevede la possibilità di ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane a 30 km/h nelle vicinanze di scuole, ospedali, etc.. E non è una novità, ma quanto ci ha già chiesto l’Europa per diminuire il numero delle vittime di incidenti: dagli attuali 35.000 l'anno a 18.000 entro il 2020.

5. Biciclette in pole position

Nel 2012 sono state vendute più bici che auto. La crisi economica, unita alle misure che hanno scoraggiato l’uso o l’acquisto dell’auto (pensiamo all’aumento dell’IPT, dell’IVA… o alle nuove accise sui carburanti) hanno spinto molte persone a muoversi diversamente. Il discorso è anche ambientale, viste le regole di accesso nei centri abitati sempre più stringenti. C’è sicuramente bisogno di regolamentare questa maggiore presenza delle due ruote su strada ed il nuovo Codice della Strada promuove la sicurezza dei ciclisti (in particolare di quelli di età inferiore a 14 anni) ed è favorevole all’accesso di biciclette, ciclomotori e motocicli nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

6. Scrisce blu e strisce rosa

Il nuovo Codice della Strada cerca di fare chiarezza anche su un altro tema che negli scrosi mesi ha fatto molto discutere: le strisce blu. Alcuni ricorderanno la querelle che c’è stata tra il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ed i Comuni. Il testo del nuovo CdS prevede che la multa per chi "sfora" il tempo del parcheggio sulle strisce blu dovrà essere "graduale" e tenere conto del tempo di permanenza illegittimo. Sono in arrivo anche sanzioni per chi parcheggia indebitamente negli spazi assegnati dai Comuni alle donne incinte o con bimbi piccoli. Non è ancora chiaro però come queste “mamme” potranno contrassegnare la propria auto.

7. Punti patente, nuovi tagli

Oltre alle nuove sanzioni, il Codice della Strada riformato vuole cambiare più in generale il meccanismo di decurtazione dei punti. Le multe saranno graduate in funzione dell'effettiva pericolosità del comportamento ed i punti verranno decurtati anche ai soggetti minorenni per le infrazioni a bordo dei ciclomotori, e non solo ai maggiorenni come accade oggi.

8. Una banca dati unica

Verrà istituita una banca dati unica delle infrazioni stradali ed i dati su veicoli e patenti potranno essere utilizzati liberamente in formato open source.

9. Car pooling e ciclo-taxi

Il car pooling entra nel nuovo Codece della Strada. Per la prima volta ne verrà trascritta una definizione che è la seguente: “servizio di trasporto non remunerato basato sull'uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario”. Via libera poi ai ciclo-taxi: è prevista la possibilità di "svolgere servizio di piazza con velocipedi". Tutti i dettagli però non sono stati diffusi e resta l’interrogativo se e come il nuovo CdS regolamenterà il servizio taxi, viste le attualissime vicende legate ad Uber.

10. Assicurazione auto, arrivano le telecamere

L’Italia come la Russia. Sono in arrivo disposizioni per favorire la diffusione e l'installazione di sistemi telematici per rilevare lo stato della revisione e l'esistenza e la validità dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi del veicolo, nonché se il veicolo è sottoposto ad una misura di sequestro o confisca penale o oggetto di denuncia di furto. E pene più aspre arriveranno per chi circolerà senza assicurazione.

11. Autostrada, sì agli scooter

Con le nuove regole si parla di far circolare sulle autostrade e sulle superstrade i motocicli di cilindrata superiore a 120 cc, se condotti da maggiorenni. In autostrada oggi possono circolare solo le moto sopra i 150cc.

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Tag: Attualità , codice della strada


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