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pubblicato il 8 ottobre 2014

Mercato auto: nel mondo cresce, in Italia arranca

Rispetto agli altri paesi europei siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi

Mercato auto: nel mondo cresce, in Italia arranca

L’Italia è in deflazione. Ce lo ha detto l’Istat e ce lo ricordano i giornali. In questo contesto anche il mercato auto soffre e confrontando i nostri dati con quelli di altri paesi è chiaro quanto siamo indietro. “Nel 2014 l’auto nel mondo farà registrare un nuovo record di immatricolazioni superando il precedente ottenuto nel 2013 (62,6 milioni di autovetture)”, ha detto Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor, aprendo a Roma il convegno Auto e mobilità per il rilancio del Paese. Nella zona euro Francia e Germania hanno quasi raggiunto i livelli antecrisi nel 2013, ed altri paesi del Sud Europa stanno facendo meglio di noi: ad agosto +37% per il Portogallo, +21,4% per la Grecia, +16,8% per Cipro e +6,4% per la Spagna. L’Italia è salita solo del 3,27% e si conferma quindi, rispetto ai livelli antecrisi (2007), un calo delle immatricolazioni del 47%.

Per il recupero dell’economia, secondo Quagliano, “occorre che vi sia anche una ripresa della mobilità che dall’inizio della crisi ha subito un calo del 22% e, poiché in Italia l’82,7% degli spostamenti motorizzati avviene in auto, occorre che riprenda la regolare sostituzione delle auto più vecchie. L’età media del parco circolante durante la crisi è infatti aumentata del 30% con effetti già avvertibili sulle conseguenze degli incidenti stradali”. Massimo Nordio, intervenuto in qualità di Direttore Generale e Amministratore Delegato Volkswagen Group Italia ed anche di Presidente UNRAE, ha confermato nel suo intervento che gli effetti della crisi sono stati devastanti soprattutto sull’organizzazione distributiva del mercato automobilistico, che ha visto negli ultimi due anni la chiusura di 500 concessionarie, con una perdita di occupazione di circa 15.000 posti di lavoro. Il valore della filiera distributiva dell’auto, ha continuato Nordio, è da salvaguardare, come sono da salvaguardare le esigenze di mobilità delle famiglie, mobilità che è un diritto primario e che oggi è fortemente penalizzata. Per la ripresa dell’auto (e quindi dell’economia) occorre anche il contributo del Governo e al convegno è presente Riccardo Nencini, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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