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pubblicato il 6 ottobre 2014

Bollo auto, ora anche in Campania si paga con bancomat e home banking

Regione ed ACI collaborano senza aggiunge costi

Bollo auto, ora anche in Campania si paga con bancomat e home banking
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Il bollo auto, una delle tasse più odiate dagli italiani, torna a fare notizia perché in Campania è stata sancita una collaborazione tra la Regione e l’Automobile Club d’Italia che da ora in avanti permette ai residenti di pagare anche tramite bancomat e home banking degli istituti di credito convenzionati (l’elenco è pubblicato su www.aci.it e www.regione.campania.it). La riscossione è effettuata in collegamento con gli archivi regionali alimentati anche dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra) e per ogni procedura (il servizio è fruibile 24 ore su 24) viene rilasciata una ricevuta. Non sono previsti costi aggiuntivi (oltre la tariffa di 1,87 euro stabilita per legge), ma ricordiamo che dal 2015 il bollo auto sarà più costoso in tutt’Italia (l’importo sarà stabilito dalle regioni e non potrà essere superiore al 12% in più di oggi). Vediamo quindi di seguito tutti i dettagli e le informazioni sul metodo di pagamento.

Bollo auto, chi non lo paga

La legge prevede che i portatori di handicap o invalidi siano esentati dal pagamento del bollo, ma l’auto deve essere intestata direttamente al disabile o alla persona intestataria del veicolo che lo accompagna (a patto che il portatore di handicap/invalido sia fiscalmente a suo carico). L'esenzione è concessa per un solo veicolo e la targa deve essere indicata al momento della presentazione della domanda (per tutti i dettagli vi suggeriamo di controllare sui siti delle singole regioni). Riduzioni ed esenzioni sono previste anche per le auto consegnate ai concessionari per la rivendita.

Come funziona per le auto meno inquinanti

Le auto elettriche godono dell'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopo si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell'importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, ma non in tutte le regioni (in Lombardia e Piemonte l’esenzione rimane totale). E proprio perché ogni regione ha il suo specifico regolamento (spesso soggetto a combiamenti) è sempre bene prima informarsi in maniera specifica, ad esempio chi immatricola l’auto nel Lazio deve ricordare che da quest’anno la regione ha disposto l'esenzione temporanea di tre anni (36 mesi solari) dalla data di immatricolazione per gli autoveicoli di nuova immatricolazione con alimentazione ibrida benzina/elettrica o con alimentazione doppia benzina/idrogeno. Le auto a GPL o metano pagano un quarto della tassa prevista per i corrispondenti veicoli a benzina. Sul sito aci.it si trovano le informazioni dettagliate.

Bollo agevolato per le auto storiche

Per le auto storiche le agevolazioni fiscali variano a seconda degli anni. I veicoli storici ultratrentennali (non adibiti ad uso professionale) non pagano il bollo in maniera automatica ma se circolano su strada devono pagare una tassa di circolazione forfettaria di 31,24 euro che vale un anno e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento. Le auto storiche ultraventennali (non adibite ad uso professionale) godono invece di agevolazioni fiscali che variano di regione in regione.

Come si paga il bollo auto

Ci sono diverse modalità di pagamento del bollo auto. In questo video OmniAuto.it vi consiglia le più convenienti.

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Tag: Attualità , bollo auto


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