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Mercato

pubblicato il 1 ottobre 2014

Mercato auto, settembre a piccoli passi

Il lieve recupero non risolve i problemi di un settore dove le famiglie spendono sempre meno. Benino Fiat

Mercato auto, settembre a piccoli passi

Il +3,3% fatto segnare dal mercato delle auto nuove vendute in Italia a settembre 2014 rappresenta un piccolo recupero rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dovuto secondo l'UNRAE anche ad un giorno lavorativo in più. Le immatricolazioni sono state infatti 1.036.499 contro le 1.000.893 di un anno fa e rappresentano un piccolo rialzo in linea comunque con il cumulato dei primi nove mesi del 2014 che fa segnare un +3,6%. A preoccupare di più è il costante calo di acquirenti privati, scesi a settembre 2014 al 62,9% del mercato; questo significa che le per le famiglie l'acquisto di un'auto nuova è argomento sempre meno di attualità, soprattutto in un quadro economico generale che deprime la propensione alla spesa. Le uniche note positive di settembre vengono dal mercato dell'usato, con 359.615 vetture trasferite (al lordo delle minivolture) e aumento del 9,2%. Nel nuovo Fiat cresce a settembre dell'1,41%.

Voci critiche dal settore auto

Massimo Nordio, presidente UNRAE, fotografa così la situazione attuale del mercato auto in Italia: "L'auto non è alla ricerca di incentivi, ma le famiglie hanno diritto ad una mobilità accessibile". Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, parla invece di un "moderato recupero" che occorrerebbe "non venisse ostacolato, ma bensì consentito dall'azione di Governo". A fargli eco è Filippo Pavan Bernacchi di Federauto che sottolinea la "disattenzione governativa" verso il comparto automotive che potrebbe contribuire ad accrescere il PIL del nostro Paese. Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA, chiede invece il rilancio del settore attraverso una "riforma della fiscalità auto, in termini di alleggerimento del carico fiscale gravante su privati e imprese".

Bene metano e GPL

Il nono mese dell'anno ha invece visto crescsere le quote di mercato delle società (+11,4%), delle auto a GPL (+13%), metano (+29,5%) e ibride (+15,8%), mentre quasi invariate sono le vendite di vetture a benzina (+0,8%) e diesel (+0,2%). Solo 72 le elettriche immatricolate. L'analisi per segmento mostra invece una dinamica dei piccoli passi anche per le categorie più vendute, ovvero auto piccole (+2,6%), utilitarie (+1,4%) e medie (+6,3%). Le carrozzerie più amate dagli automobilisti italiani restano le berline (+2,2%) e soprattutto le crossover che piazzano un bel +22,9% a scapito soprattutto delle piccole monovolume (-16,7%) e delle multispazio (-11,8%).

Fiat al passo, Volkswagen e Hyundai al trotto

A settembre 2014 il gruppo Fiat "mette in cascina" un buon +4,67% dovuto soprattutto alla tenuta del marchio Fiat +1,41%, al +26,89% di Lancia/Chrysler e in piccola parte anche al +44,70% di Jeep. In flessione invece Alfa Romeo (-14,89%). Il momento è invece favorevole per il gruppo Volkswagen che si conferma al secondo posto con un +9,93% ottenuto soprattutto grazie al +10,52% del marchio capofila Volkswagen. Fra quelli che festeggiano per i risultati di settembre c'è anche il gruppo Hyundai (+26,47%), Ford (+7,75), PSA (+2,91%), Toyota (+6,13%), BMW (+3,92%), Nissan (+3,16%) e Suzuki (+14,56%). Sulla barricate dei cali mensili ci sono invece gruppi come Renault (-7,14%) che soffre i risultati Dacia (-27,78%), General Motors con un pesante -21,56%, Daimler (-6,19%) e Jaguar Land Rover (-1,10%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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