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Prototipi e Concept

pubblicato il 1 ottobre 2014

Lamborghini Asterion LPI 910-4, il Toro elettrizzato

V10 aspirato più tre motori elettrici per 910 CV. E’ l’ibrida plug-in sportiva del futuro

Lamborghini Asterion LPI 910-4, il Toro elettrizzato
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Il Toro di Sant'Agata Bolognese può essere anche ibrido plug-in? Sicuramente sì, se alcune delle più famose hypercar hanno già sdoganato questo approccio elettrificato alla velocità. Al Salone di Parigi (4-19 ottobre 2014) debutta infatti la Asterion LPI 910-4, primo dimostratore della tecnologia ibrida alla spina per la Casa italiana. Oltre al V10 aspirato di 5.2 litri la Asterion utilizza tre motori elettrici per raggiungere i 910 CV e percorrere fino a 50 km in modalità EV. Quella che lamborghini definisce come la "hyper-cruiser" del futuro, ovvero la sportiva sostenibile di domani, è in grado di consumare 4,12 l/100 km e di emettere 98 g/km di CO2 nel ciclo combinato, raggiungendo comunque i 320 km/h. Questa Lamborghini "diversa", ancora allo stadio di prototipo e con inedita trazione elettrica anteriore, segue invece fedelmente la tradizione delle denominazioni taurine, visto che Asterion è il nome proprio del Minotauro, la mitologica creatura "ibrida" metà uomo e metà toro.

Tornano le curve

La diversità e la novità elettrica della Lamborghini Asterion LPI 910-4 si esprime con forza già nel design esterno che, pur affine alle ultime creazioni della Casa emiliana, vira decisamente verso linee curve e in qualche modo addolcisce le spigolosità delle altre supercar del Toro. L'esasperazione di certi volumi taglienti a cui Lamborghini ci aveva abituato si trasforma in un mix di grinta ed eleganza, con il paraurti anteriore in pezzo unico dotato di prese d'aria attive; le griglie alternano la trama esagonale classica e quella con motivo a Y, esattamente come la forma dei fanali posteriori che sovrastano il pannello di coda traforato. Il cofano motore trasparente è a sua volta composto da tre pannelli esagonali che cambiano orientamento a seconda che la modalità di guida sia elettrica, ibrida o con la sola potenza del V10. Le portiere tradizionali con apertura verso l'esterno in stile Huracan, mentre i cofano anteriore nasconde un vano bagagli. Gli altri dettagli speciali della Asterion sono i cerchi da 20 e 21 pollici con gomme Pirelli, lo stemma Lamborghini sul montante posteriore e una bandiera tricolore italiana luminosa incastonata nella portiera.

Sedili rialzati, stile gran turismo

Anche negli interni l'Asterion LPI 910-4 dimostra la sua sobrietà e la volontà di distinguersi dalla tradizione, con i sedili più alti e confortevoli del solito, finiture in pelle di colore Bianco Celaeno (avorio) e Marrone Attis e l'utilizzo di alluminio, fibra di carbonio forgiata e titanio. Gli immancabili elementi esagonali tornano nel volante a tre razze in stile Miura con comandi della modalità di guida; il pulsante Zero attiva la guida puramente elettrica, a zero emissioni, quello I seleziona l'ibrido e T punta tutto sul motore termico. Curioso è l'utilizzo di un vero e proprio tablet portatile al posto del classico schermo fisso in plancia, utilizzato per comandare la climatizzazione, il navigatore e l'infotainment.

Viva il comfort di viaggio

La sigla finale della Lamborghini Asterion LPI 910-4 indica le doti tecniche di una possibile PHEV sportiva italiana: LP sta per "Longitudinale Posteriore", la posizione del V10 di 5.2 litri, I è l'iniziale del sistema ibrido, 910 sono i CV complessivi e 4 sono le ruote motrici di questa integrale permanente. Il leggero telaio monoscocca in fibra di carbonio contribuisce a contenere il peso della Asterion e a ridurre il livello di emissioni di CO2 allo scarico, uno degli obiettivi principali posti da Lamborghini per questa concept che a detta dello stesso ad Stephan Winkelmann è "focalizzata più su un'esperienza di viaggio votata al comfort piuttosto che sulle performance estreme in pista".

Ibrida da 320 km/h, elettrica da 50 km

Per sviluppare e realizzare internamente la sua prima ibrida plug-in (PHEV) Lamborghini ha puntato su uno schema molto sofisticato che va addirittura oltre a quanto proposto da Porsche con la sua 918 Spyder. Il sistema ibrido che pesa 250 kg è composto dal motore a benzina V10 FSI di 5,2 litri e 610 CV in posizione longitudinale posteriore/centrale e da tre motori elettrici da 300 CV. Il primo di questi elettromotori che funge anche da motorino d'avviamento è sistemato fra il V10 e il cambio 7 marce a doppia frizione piazzato dietro in configurazione transaxle; gli altri due sono invece sull'asse anteriore e quando agiscono da soli in modalità elettrica Zero forniscono trazione e coppia variabile alle ruote davanti (Torque Vectoring). I tre motori elettrici funzionano invece assieme al V10 in modalità ibrida trasformando la Asterion LPI 910-4 in una trazione integrale; in questo caso i 910 CV combinati consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti e raggiungere i 320 km/h. Utilizzando i soli motori elettrici anteriori (Zero) è invece possibile raggiungere i 125 km/h e viaggiare in città per 50 km grazie alle batterie al litio collocate lungo il tunnel centrale.

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Tag: Prototipi e Concept , Lamborghini , parigi , auto italiane , auto ibride


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