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pubblicato il 24 settembre 2014

Ex Machina, così Porsche finanzia le start up italiane

Il 4 ottobre in H-FARM parte l’Hackaton di preselezione. Il progetto vale 200 mila euro

Ex Machina, così Porsche finanzia le start up italiane
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I giovani italiani ci mettono le idee e la creatività. I tedeschi della Porsche la precisione e l’organizzazione aziendale. Nonché i soldi. Sulla carta sembra un’alchimia perfetta tanto che una cordata di aziende capitanata dal Costruttore tedesco insieme ad H-FARM - il più importante incubatore italiano di start up - vuole provare a realizzarla. Il progetto battezzato Ex Machina ha l’obiettivo di scovare e finanziare le migliori idee di business su tre tematiche particolarmente care alle imprese promotrici. E proprio queste ultime potrebbero successivamente decidere di comprare le start up più interessanti.

Una sponsorizzazione “utile”

Per Porsche si tratta dichiaratamente di una sponsorizzazione. Il caratteristica che la rende speciale è l’evidente utilità socio-economica in favore dei giovani, la categoria in assoluto più colpita dalla crisi degli ultimi anni. Sul piatto non ci sono solo i soldi - 200 mila euro - ma anche il coinvolgimento nel progetto del network di imprenditori italiani che sono clienti Porsche e che potranno entrare in contatto con i ragazzi più capaci. “Con Ex Machina vogliamo fare sistema fra i giovani e le imprese”, ha spiegato Pietro Innocenti, Direttore Generale di Porsche Italia. Da qui è nata la cordata che conta 8 aziende partner più o meno note al grande pubblico: Amaranto Investimenti SIM, Bonfiglioli Spa, Brembo Spa, Came Spa, Carraro Spa, Flexform, Pilitori Affini Spa e Salvatore Ferragamo Spa.

Dove, come, quando

Ex Machina parte il weekend del 4 e 5 ottobre prossimo con il cosiddetto Hackathon (dal gergo del mondo delle start-up), una maratona di 24 ore che si svolgerà presso il quartier generale di H-FARM nella tenuta agricola di Ca’ Tron a due passi da Venezia. I candidati fra i 18 ed i 35 anni iscritti sul sito dedicato saranno riuniti nell’elaborazione delle idee d’impresa sui tre temi prescelti dalla Porsche Consulting (il ramo del Gruppo Porsche dedicato alla consulenza aziendale), ovvero “mass customisation” (come coniugare efficienza industriale e personalizzazione sartoriale), “net promoter Score" (come trasformare un cliente soddisfatto in ambasciatore del brand) e “reti di imprese” (come incentivare l’aggregazione di piccole imprese italiane nell’ottica di internazionalizzare il business). Al termine di questa maratona creativa saranno selezionati 30 giovani che suddivisi in 10 team che avranno la possibilità di vivere (fisicamente) 3 mesi all’interno del Campus H-FARM, partecipando dal 13 ottobre al 15 gennaio 2015 al programma di accelerazione dedicato alle start-up che comprende, tra l’altro, il vitto e l’alloggio. Quindi, il 16 gennaio, le idee di business sviluppate con il supporto di tutor, mentor e dei vari strumenti di formazione disponibili durante l’incubazione saranno valutate da una giuria che sceglierà i tre progetti vincenti. Con una particolarità: le tre start-up saranno vendute all’asta alle aziende partner (Porsche compresa), che potrebbero inglobarle monetizzando la cosiddetta exit agli ideatori. Che a quel punto potrebbero regalarsi una bella Porsche. E noi, da appassionati di auto, gli auguriamo di potersela permettere!

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Tag: Curiosità , Porsche , sponsorizzazioni


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