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pubblicato il 22 settembre 2014

Cruise e-Bike, come si pedala... una BMW

Il tragitto casa-ufficio è assicurato alla maggior parte dei lavoratori. Dai 30 km/h in su servono muscoli e polmoni

Cruise e-Bike, come si pedala... una BMW
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C'era una volta il Ciao. Il Piaggio, Ciao. Il ciclomotore 50cc (molto ciclo e poco motore) italiano che si avviava a pedali e pesava poco più di una bicicletta. Fino agli anni Novanta ne erano piene le strade di tutta Italia: c'erano versioni riviste dai pensionati - con valigette in pelle e parabrezza – ma quelle che si notavano e sentivano di più erano le varianti dei ragazzi, con kit Malossi, Polini, etc., capaci di prestazioni da motociclette. Bene, il concetto del Ciao si ritrova oggi nella bici a pedalata assistita, con il grosso vantaggio che invece di bruciare una miscela benzina-olio, la e-Bike consuma pulitissima (anche se bisognerebbe vedere da dove proviene...) energia elettrica. Le nostre strade non sono certo piene di e-Bike, ok, ma tra qualche anno la situazione potrebbe cambiare. Perché? Semplice, abbiamo provato la Cruise e-Bike by BMW e le potenzialità per ripetere il successo del Ciao ci sono tutte.

Adatta a tutti

Una su tutte: se siete pigri, praticamente potete non pedalare. Basta inserire la modalità Turbo e l'assistenza del motore – prodotto dalla Bosch e capace di 250 W di potenza per 48 Nm di coppia – vi consente di viaggiare quasi a sforzo zero. Anzi, inizialmente ci si deve abituare alla spinta dell'elettrico, per non andare troppo forte e per non fare più metri di quelli necessari. Per quanti km dura la pacchia? Dipende dalla strada (se ci sono salite o meno) e dal contributo che date con le vostre gambe; BMW e Bosch, che produce anche la batteria da 400 Wh, dichiarano un'autonomia fino a 100 km (tempo di ricarica: 3 ore e mezza da una normale spina domestica). In sostanza, il tragitto casa-ufficio è assicurato per la maggior parte dei lavoratori. Se invece vi sentite dei Nibali mai sbocciati, beh, c'è margine "per farvi anche la gamba", come si dice in gergo. Per farlo, basta selezionare la modalità Eco e l'assistenza del motore elettrico si riduce al minimo e, se volete viaggiare a una discreta velocità – diciamo dai 30 km/h in su – saranno i vostri muscoli e polmoni a doversi sobbarcare una bella mole di lavoro.

Pro e contro

Che siate cicloturisti o cicloagonisti, sapete comunque di poter contare sull'aiuto del motore elettrico, sul comfort della forcella anteriore ammortizzata e sulla flessibilità dei dieci rapporti posteriori con cambio Shimano: in pratica, non c'è Mortirolo che possa fare paura. Tutto perfetto dunque? Non proprio. Batterie, motore e telaio (rinforzato) si fanno sentire sulla bilancia: la Cruise e-Bike pesa 22 kg, contro i circa 12-13 di una citybike “normale”. Ciò significa che non è così semplice alzarla e spostarla come si fa abitualmente con le biciclette. Infine, il prezzo: 2.645 euro non sono pochi, se il termine di paragone sono le biciclette. Il discorso cambia se state valutando l'acquisto di uno scooter per uso urbano: in questo caso, con 2.645 euro non avete molta scelta e, soprattutto, la e-Bike non richiede omologazione, tassa di possesso, benzina. Un risparmio economico, certo, ma anche di tempo. E visto che il tempo è denaro...

Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Bmw , dall'estero


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