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Curiosità

pubblicato il 21 settembre 2014

Centenario Maserati, il Made in Italy che emoziona davvero

Tre giorni indimenticabili hanno ripercorso la storia del marchio del Tridente e ricordato i suoi ambiziosi obiettivi per i prossimi anni

Centenario Maserati, il Made in Italy che emoziona davvero
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Con le premiazioni del Concours d’Elegance in piazza San Carlo, il “salotto” di Torino, si è concluso sabato pomeriggio il Raduno del Centenario Maserati. Il premio di migliore auto storica, “Best of the show” è stato assegnato alla Maserati Mexico Prototipo Frua del 1967, di Nicolas Hollanders de Ouderaen, da una giuria composta fra gli altri da Adolfo Orsi, nipote dell’omonimo Orsi che acquistò la fabbrica dai fratelli Maserati nel 1937, e dall’ingegner Lorenzo Ramaciotti, responsabile del Centro Stile di Fiat Chrysler Automobiles. Il viaggio celebrativo iniziato giovedì 18 settembre a Bologna è dunque culminato nel capoluogo piemontese, ripercorrendo un tragitto analogo a quello che nei suoi 100 anni di vita ha fatto la Casa del Tridente, fondata a Bologna il 1° dicembre 1914 e lanciata alla conquista di livelli di vendita inimmaginabili fino a una decina d’anni fa con l’acquisizione dello stabilimento di Grugliasco, proprio alla porte di Torino.

Tutto è iniziato dal Tridente

Giovedì dunque la manifestazione si è avviata all’ombra di quella statua del Giambologna alla quale Carlo Maserati s’ispirò nel disegnare il simbolo del Tridente per i suoi fratelli decisi a lanciarsi nella produzione di automobili, per passare alla visita della primissima sede della Maserati, ancora in ottime condizioni in Via de’ Pepoli 1, e poi al Museo Città di Bologna dove gli ingegneri Alfieri e Carlo, rispettivamente figli di Ernesto ed Ettore Maserati, hanno ricordato momenti e caratteristiche dell’azienda creata dai loro genitori e dai loro zii, dai primati tecnologici a quelli sportivi alla capacità di realizzare quasi totalmente un’automobile all’interno della propria officina. La giornata è poi proseguita con il trasferimento a Modena, dove la Maserati approdò nel 1939 in seguito all’acquisizione da parte di Adolfo Orsi. Lì c’è stata l’opportunità di visitare quello “scrigno delle meraviglie” che è il Museo Enzo Ferrari per questi mesi interamente dedicato a splendide Maserati storiche, dalla Tipo 26, la prima auto con il Tridente, appunto del 1926, alla V4 con motore a 16 cilindri, fino alla Birdcage o alla più recente MC12. Il tutto illustrato con altissima competenza e brillantezza da Adolfo Orsi “junior”. Modena ha salutato con il raduno in piazza Duomo le protagoniste di questo Maserati Centennial Gathering, duecento vetture del Tridente arrivate da ogni parte del mondo, inclusa la Cina. La giornata si è conclusa con la cena nella fabbrica di viale Ciro Menotti, accanto alle linee su sui sono prodotte la GranTurismo e la Gran Cabrio. La già suggestiva atmosfera è stata resa ancor più emozionante dalle esibizioni dei cantanti lirici della Fondazione Luciano Pavarotti, lo scomparso grandissimo tenore modenese appassionato di Maserati.

Tra storia e ambizioni per il futuro

Altre emozioni musicali hanno accompagnato il trasferimento dei partecipanti verso Torino. Il Raduno infatti venerdì ha fatto tappa a Cremona, transitando sul tratto di strada dove nel 1929 Baconin Borzacchini con una Maserati V4 a 16 cilindri portò a 246 km/h il record mondiale di velocità sui 10 km lanciati. La città del Torrazzo non solo ha offerto lo splendido scenario della piazza del Comune alle Maserati partecipanti alla manifestazione, ma ha stimolato nuove ed esaltanti vibrazioni con le note dello storico violino denominato “Il Cremonese 1715” realizzato in quell’anno dal celebre maestro liutaio Stradivari, di cui Cremona conserva altri capolavori nel Museo del Violino. Dopo che le Maserati storiche hanno potuto esibirsi sul circuito di San Martino del Lago, accanto a Cremona, tutti verso Torino. In questa manifestazione che è stata anche una grande esibizione del made in Italy e delle bellezze del nostro Paese, per la gioia dei circa 500 partecipanti di ogni nazionalità, un altro momento alto è stata la cena di gala alla reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino. Gli ospiti sono stati accolti da due capolavori del Tridente, la A6 GCS del 1953 carrozzata Pininfarina e la futuristica, splendida Alfier, dedicata al fondatore della Casa e destinata a essere prodotta come coupé e spider. Al clou mondano dell’evento, diretto con grande abilità dall’amministratore delegato di Maserati, Harald Wester, hanno partecipato anche il presidente del Gruppo FCA John Elkann e il CEO dello stesso Gruppo, nonché presidente della Maserati, Sergio Marchionne. Elkan ha ricordato come il legame di Maserati con Torino abbia avuto un importante momento nel 1963, quando al Salone del capoluogo torinese fu presentata la prima Quattroporte. Marchionne invece ha evidenziato gli obiettivi raggiunti e confermato quello delle 75mila Maserati che vuole che siano vendute nel 2018, quintuplicando il già eccellente risultato del 2013. Maserati sta crescendo a un ritmo molto elevato tuttavia, ha fatto notare il Presidente “non diventerà mai la Casa che costruirà più automobili al mondo, ma sarà quella che farà le vetture migliori".

Gran finale a Torino

A Torino, città dell’automobile, non poteva mancare la visita al Museo dell’Automobile, ora intitolato all’avvocato Giovanni Agnelli, in cui nella sezione dedicata alle vetture da competizione faceva bella mostra una Maserati 250 F come quella con cui Juan Manuel Fangio vinse il campionato mondiale di F.1 nel 1957. Immancabile e altrettanto interessante per gli appassionati del marchio la passeggiata all’interno degli stabilimenti Maserati di Grugliasco, anch’essi intitolati all’Avvocato: vi nascono le Quattroporte e le Ghibli, ma le modernissime linee sono in grado di fabbricare altri due modelli. Vi lavorano circa 2500 persone e oltre 300 robot: in due turni possono produrre circa 100 Ghibli e 50 Quattroporte. Per i radunisti partecipanti alla gara di regolarità c’è la salita al Colle di Superga e poi infine tutti in piazza San Carlo per il Concours d’Elegance. La sfilata sul palco è stata aperta dalle tre Maserati MC12, vettura con cui la Casa del Tridente ha vinto i suoi titoli mondiali più recenti: al volante di una delle tre berlinette da corsa c’era lo sportivissimo Harald Wester! La riproduzione dorata del Nettuno bolognese infine ha premiato i proprietari delle vetture più interessanti e poi tutti a casa.

Altri cento di questi anni, Maserati!

Autore: Luigi Massari

Tag: Curiosità , Maserati , anniversari


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