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pubblicato il 20 settembre 2014

Boomerang, il "ritorno al futuro" della storia Maserati

L'abbiamo incontrata a Modena durante il raduno per il Centenario facendo conoscenza del proprietario...

Boomerang, il "ritorno al futuro" della storia Maserati
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Il colpo d’occhio di duecento Maserati schierate sulla piazza davanti al Duomo di Modena, all’ombra della Ghirlandina è di quelli che fanno vibrare il cuore di ogni appassionato di automobili. Ci sono modelli di praticamente ogni tipo, dalla primissima Quattroporte del 1965 alle più recenti GranTurismo, c’è perfino una Quattroporte, con targa inglese, in versione hatchback. Il posto d’onore, all’ingresso della piazza è riservato a una rossa A6GCS Pininfarina del 1953, ma passeggiando fra le file di Maserati pronte per la sfilata per le vie della città che ha loro dato i natali, si scorge un… buco. Osservando meglio invece si nota che il “buco” in realtà è occupato da una vettura con le linee avveniristiche, talmente bassa che l’occhio al primo sguardo vi passa aldisopra. Si tratta della Maserati Boomerang, una concept car realizzata da Giorgetto Giugiaro per il Salone di Torino del 1971, un prototipo dal valore elevatissimo.

Il suo proprietario è un signore alto, dalla chioma completamente bianca, che indossa occhiali con stanghette in un vivace arancione. “È un esemplare unico – racconta celando l’orgoglio di possedere un simile capolavoro – disegnato da Giugiaro e in seguito acquistato da un appassionato tedesco che l’ha tenuta piuttosto a lungo e dal quale poi io l’ho comprato. Un tempo, parliamo ormai di oltre quarant’anni fa, i Costruttori cedevano anche le loro concept car, quando non le rottamavano. Bastava arrivasse in azienda un nuovo capo e le vecchie idee si buttavano, per dimostrare che si poteva fare di meglio.

È difficile assicurare la manutenzione di una concecpt car come questa Maserati?
No, assolutamente perché la base della vettura è una Maserati Bora, un modello considerato piuttosto robusto. La vera difficoltà è pilotarla, perché la visibilità è alquanto scarsa. Non è certo l’ideale per andare in ufficio tutte le mattine. Ancor più difficile è salire è bordo, se non si hanno meno di trent’anni…

Dunque lei non la utilizza spesso.
“No, di solito la presto a qualche salone o mostra. Fino a qualche giorno fa era al Museo Casa Enzo Ferrari proprio per la mostra per i 100 anni della Maserati, adesso è qui al Maserati Centennial Gathering, poi sarà esposta al Salone di Parigi, infine tornerà nel mio garage.”

Cosa l’ha conquistata di questa automobile?
Mi piace soprattutto il design, sono più attratto dallo stile che dalla tecnica. La meccanica, per quanto avanzata, presto o tardi risulterà superata, mentre il valore estetico rimane. Mi piacciono molte vetture e penso di conservare a lungo la Boomerang. È la sola macchina d’epoca che possiedo, e mi dà già abbastanza preoccupazioni per pensare di acquistarne altre.

Ci può dire il suo nome e da dove viene?
Si, mi chiamo André e sono di Nizza” e più non dimandare… La discrezione fra questi appassionati è d’obbligo.

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Autore: Luigi Massari

Tag: Curiosità , Maserati


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