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Tecnica

pubblicato il 16 settembre 2014

Opel, pronto il nuovo motore 2.0 diesel 170 CV Euro 6

Su Zafira Tourer e Insignia arriva un altro dei 13 nuovi motori che la casa tedesca prepara da qui al 2016

Opel, pronto il nuovo motore 2.0 diesel 170 CV Euro 6
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85 CV per litro. È questa - calcolatrice alla mano - la potenza specifica del nuovo motore turbodiesel che Opel fa debuttare al Salone di Parigi (4 ottobre 2014 - 19 ottobre 2014). Un valore che fino a pochi anni fa era quello di un “buon benzina”, diventato però alla portata di molti propulsori a gasolio moderni, sempre più prestazionali. Il 2.0 CDTI si aggiunge alla nuova famiglia di motori previsti da Opel da qui al 2016 e viene montato sulla Opel Zafira Tourer e sulla Opel Insignia, con una potenza di 170 CV a 3.750 giri/min e una coppia massima di 400 Nm da 1.700 a 2.500 giri/min. Il tutto rispettando l’omologazione antinquinamento Euro 6, soprattutto grazie alla presenza del sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) BlueInjection, che riduce gli ossidi di azoto (NOx) contenuti nei gas di scarico del motore. L’additivo AdBlue (una soluzione acquosa di urea) viene periodicamente iniettato nell’impianto di scarico a monte del catalizzatore SCR e a valle del filtro antiparticolato (DPF). A quel punto, la soluzione viene convertita in ammoniaca (NH3 per essere assorbita dal catalizzatore SCR: una reazione chimica con l’ammoniaca riduce l’ossido di azoto (NOx) che passa attraverso il convertitore catalitico, dando origine ad azoto e vapore acqueo. Il fluido AdBlue si può trovare nei concessionarie Opel e nelle stazioni di rifornimento e si versa in un serbatoio dedicato tramite un bocchettone messo di fianco a quello del serbatoio del carburante.

Al suo interno, il motore 2.0 CDTI ha delle camere di combustione di nuovo disegno, condotti di aspirazione con profilo rinnovato e un nuovo sistema di iniezione in grado di raggiungere pressioni di esercizio di 2000 bar, con la possibilità di gestire fino a 10 iniezioni per ciclo. Si ottiene così più potenza elevata, una migliore polverizzazione del carburante e una maggiore silenziosità. C’è poi una turbina a geometria variabile (VGT) con un attuatore elettrico, che riduce il turbolag migliorando del 20% la risposta alle richieste di potenza da parte del guidatore. Il corpo del turbocompressore, inoltre, ha dimensioni compatte, che rendono più rapida l’accumulo della pressione di boost. Per migliorare l’affidabilità, la turbina è raffreddata ad acqua ed è dotata di filtro dell’olio nel punto d’ingresso per ridurre l’usura dei cuscinetti. La funzione EGR di ricircolo dei gas è integrata con la turbina VGT, con un modulo installato attorno a un nuovo radiatore in acciaio inox, che ha un’efficienza di raffreddamento di quasi il 90%. La valvola bypass raffreddata ad acqua è integrata nell’EGR, per ridurre al minimo il calo di pressione, e un controllo closed loop migliora la gestione degli NOx e del particolato PM nelle fasi dinamiche (di transitorio) in cui il motore accelera, tenendo sotto controllo in maniera più efficace anche le emissioni di idrocarbui incombusti HC e di monossido di carbonio CO. Nel basamento, due contralberi di equilibratura controrotanti in alluminio pressofuso compensano l’83% delle vibrazioni secondarie del motore. L’ingranaggio elicoidale dell’albero a gomiti comanda uno dei contralberi, che a sua volta aziona il secondo contralbero. Gli ingranaggi hanno un sistema di recupero del gioco che rende più fluido l’ingranaggio fra le ruote dentate. I contralberi poggiano su boccole e non su cuscinetti a sfere, per ridurre peso, rumorosità e vibrazioni.

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Tag: Tecnica , Opel , nuovi motori


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