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pubblicato il 16 settembre 2014

Holden Commodore, l'australiana diventa più cattiva

Waliknshaw Performance mette le mani sotto il cofano e i risultati si vedono

Holden Commodore, l'australiana diventa più cattiva
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Commodore è un nome che, alle nostre latitudini, fa tanta nostalgia. Ricordi legati al passato, ai primi computer domestici e ai video games, ma dall’altra parte del mondo ha dato alla parola “divertimento” un altro significato. In Australia, la Holden Commodore è una berlina che, nella sua versione più potente ha lo stesso fascino di una BMW M5 in Europa. È un'auto matta, che monta un 6.0 V8 da 360 cavalli, ma ha molti meno aiuti elettronici della sua omologa bavarese. Diciamo che è una muscle car vecchia scuola. Questa base, folle già di suo, non è bastata al tuner aussie Walkinshaw Performance, che ha messo pesantemente le mani sotto il cofano per creare la “Racing Edition”.

Il cuore del progetto è il turbocompressore Eaton Twin Vortice 2300, abbinato a tanti nuovi pezzi che migliorano raffreddamento e prestazioni del motore, come l’intercooler aria/acqua, tipo quelli da competizione e gli iniettori ad alta pressione. A queste modifiche si aggiungono i condotti di aspirazione da 12’’, un albero a camme specifico e tubi di scarico dal diametro, circa, dell’Euro Tunnel. Dopo tutto questo lavoro, il motore sputa fuori 680 cavalli, che diventano 748 per chi vorrebbe farsi modificare quella col 6.2. Perché il bello di questo pacchetto, il più potente mai fatto dagli australiani, è che si può montare su tutte le versioni, sia le berline sia le station, per far divertire proprio tutti. O quasi tutti, perché sarà distribuito in serie limitata, solo 50, al costo di 24,490 dollariaustraliani (17.0667 euro).

Autore: Redazione

Tag: Tuning , tuning


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