dalla Home

Mercato

pubblicato il 12 settembre 2014

Dossier FCA, piano industriale 2018

Ferrari, l’era Montezemolo si chiude con un bilancio da record

Mai un utile della gestione ordinaria così alto in sei mesi, ma la ricetta è di Marchionne

Ferrari, l’era Montezemolo si chiude con un bilancio da record
Galleria fotografica - FCA, piano prodotti Ferrari 2018Galleria fotografica - FCA, piano prodotti Ferrari 2018
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 1
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 2
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 3
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 4
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 5
  • FCA, piano prodotti Ferrari 2018 - anteprima 6

Meno Ferrari consegnate, risultati di bilancio record. La strategia ha funzionato e l’era di Montezemolo si chiude con un Consiglio di Amministrazione che, riunito per l'ultima volta sotto la sua Presidenza, esamina ottimi dati di chiusura dei primi sei mesi del 2014. La direzione però l’aveva dettata Marchionne a maggio. Volendo conservare l’esclusività del prodotto, il manager ha imposto un tetto massimo di 7.000 vetture l’anno, rigorosamente con motori a 8 e 12 cilindri e un ciclo di vita, per ogni modello, di quattro anni; seguito da un restyling destinato a protrarne la carriera per altrettanti. L’obiettivo, per il 2018, è ottenere un margine Ferrari superiore del 15%.

Meno consegne, più valore

Le Ferrari consegnate sono state 3.631 (ovvero il 3,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013), ma per la fine dell’anno è prevista una crescita del 5%. Riguardo ai modelli bisogna ricordare che la California è uscita di produzione, sostituita dalla California T che ha debuttato in estate. Il primo mercato in Europa resta la Gran Bretagna con 408 vetture (7 in meno del primo semestre del 2013). L’Italia invece si conferma un mercato marginale con poco più del 3% dei volumi totali, ma dopo anni di diminuzione ha fatto registrare un +13% con 131 vetture consegnate. In Estremo Oriente, crescita a doppia cifra per Giappone +13% (195 consegne) e Australia +7,7% (56) ed un passo indietro per la Cina (285 contro le 344 del primo semestre del 2013). Ottimo il risultato degli USA che continuano a crescere: 1.062 vetture consegnate, +13%. Sarà un motivo in più per festeggiare i 60 anni del brand in questo mercato, dove il 12 ottobre Montezemolo - come suo ultimo atto da Presidente - presenterà l’esclusiva Ferrari Blue NART, la supercar da 2,5 milioni di euro.

Un utile storico

Al 30 giugno il fatturato è stato di 1348,6 milioni di euro (+14,5%) e l’utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 185 milioni di euro (+5,2%), valori che Ferrari non aveva mai ottenuto nella sua storia durante il primo semestre dell’anno. L’utile netto è cresciuto di quasi il 10%, toccando i 127,6 milioni di euro. Ancora una volta la posizione finanziaria industriale netta ha raggiunto valori record con 1.594 milioni di euro a fine giugno, con investimenti sul prodotto sempre elevati e un flusso di cassa netto, generato nella prima metà dell’anno, pari a 236 milioni di euro.

Autore:

Tag: Mercato , Ferrari , produzione


Top