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pubblicato il 10 settembre 2014

Ferrari, da Montezemolo a Marchionne così reagisce Maranello

Ecco com'è andata oggi la conferenza storica del passaggio di potere. OmniAuto.it c'era

Ferrari, da Montezemolo a Marchionne così reagisce Maranello
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Maranello è in fermento. Lo si capisce dalla ressa al parcheggio che incontriamo al museo di Modena, sede della conferenza stampa che segna l'addio di Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza Ferrari e al contemporaneo insediamento di Sergio Marchionne. Via Enzo e Dino Ferrari, stavolta è trafficata al pari di una metropoli all'ora di punta e la sala stampa adibita vicino all'entrata è piena dalle 10:00 (cioè quattro ore prima dell'inizio). Montezemolo arriva puntuale, così come Marchionne, e attacca subito confermando l'addio: “Lascio la Ferrari. Lascio perché è il momento giusto per farlo, dopo ventitré anni incredibili. Esco dall'azienda con orgoglio, perché è finita un'era e ora la Ferrari è comunque in buone mani. In ottime mani, quelle di Sergio Marchionne. Ora si aprirà un nuovo ciclo!”. Detto questo, Montezemolo appare piuttosto taciturno, dopo anni di grande impegno e sforzi per la Ferrari che ne hanno segnato la definitiva rinascita dopo un periodo molto buio, riguardo ai conti e ai risultati nelle competizioni. Marchionne invece è sorridente, con il solito maglioncino blu sopra la camicia d'ordinanza. Gli occhi, però, sono tutti per Montezemolo.

Ringraziamenti e commozione

Montezemolo ha poi iniziato i ringraziamenti dovuti, dopo ventitré anni di presidenza e tante soddisfazioni derivanti dal settore produzione quanto in quello delle competizioni. Amedeo Felisa, Jean Todt e Michael Schumacher, con i quali ha "vissuto momenti indimenticabili come le vittorie dei titoli, ma anche momenti molto difficili, che abbiamo cercato di superare assieme e ci siamo riusciti”. Al termine di queste parole la commozione dell'Avvocato è stata tangibile, con la voce spezzata ancor di più di quanto non sia solitamente il timbro del sessantasettenne.

Montezemolo si dedicherà alla famiglia... Per ora. Poi Alitalia o Chrysler?

"Mi mancheranno anche loro e le loro caXXXte”, scherza Montezemolo, riferendosi agli operai e ai giornalisti. Lui, al termine del mandato, che avverrà il 13 di ottobre, si dedicherà alla famiglia. “Ma ho due offerte. Sto aspettando a dare la mia disponibilità ad Alitalia, perché è arrivata un'offerta direttamente da Detroit (sorride con Machionne, ndr)... E mi sembra interessante. Dovrò valutare, ma per ora sarò solo per la famiglia”. Il riferimento è a Chrysler...

La solida amicizia

La parola è poi passata a Marchionne che ha voluto per prima cosa confermare l'amicizia che lo lega a Montezemolo dal 2002, un rapporto che li ha portati a scambiarsi consigli per anni, con lo scopo di portare Fiat e Ferrari ai vertici del mercato mondiale. I due scherzano: “Non so nemmeno come si scrive Audi, io sono Ferrarista da sempre e sono onorato di questo compito a me affidato”, ha detto l'amministratore delegato del gruppo FCA, mentre Montezemolo si è lasciato andare ai ricordo dell'incontro che risale ad una riunione del Gruppo Fiat di ben dodici anni fa. Il rapporto vuole appariresolido, dopo il botta e risposta al veleno di Monza dello scorso fine settimana.

Puntare sui risultati in F1 per aumentare l'appeal del brand e aumentare i ricavi

Marchionne è stato chiaro. La Ferrari non lascerà la Formula Uno e, anzi, punterà molto sulle competizioni per aumentare l'appeal del brand ed aumentare i già considerevoli ricavi degli ultimi anni. I recenti risultati del Cavallino Ramante in F1 sono stati deludenti e Marchionne ha affermato che sino a quando rimarrà presidente la Ferrari rimarrà nel “Circus” iridato. Alonso e Raikkonen saranno ancora al centro del progetto dei prossimi anni e i risultati della ricostruzione in atto si dovranno vedere già la prossima stagione, perché la Ferrari ha risorse umane ed economiche per tornare a primeggiare in poco tempo.

Marchionne chiude con due anteprime su Ferrari e Alfa Romeo

Il neo presidente della Ferrari ha voluto dare alcune interessanti anteprime su Ferrari e Alfa Romeo. Per ciò che riguarda il Cavallino, Marchionne ha affermato con sicurezza che mai si farà un SUV marchiato Ferrari, mentre si continuerà la ricerca sui motori turbo. Per quanto riguarda l'Alfa, ha dichiarato che la prossima vettura del Biscione sarà svelata – salvo imprevisti – il 24 ottobre del prossimo anno, aumentando così l'attesa per il rilancio del prestigioso marchio milanese. La conferenza stampa è terminata con la fuga sia di Marchionne che di Montezemolo, che lascia così Maranello dopo 23 anni.

Autore: Giacomo Rauli

Tag: Attualità , Ferrari , auto italiane


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