dalla Home

Test

pubblicato il 9 settembre 2014

Hyundai Genesis, questo sì che è comfort

Ha solo un motore, 3.8 V6 da 315 CV, ma offre una qualità eccelsa e coccola come poche

Hyundai Genesis, questo sì che è comfort
Galleria fotografica - Nuova Hyundai GenesisGalleria fotografica - Nuova Hyundai Genesis
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 1
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 2
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 3
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 4
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 5
  • Nuova Hyundai Genesis - anteprima 6

I primi a saperlo sono loro, gli uomini Hyundai: “È chiaro che in questa perdurante crisi di mercato dell'auto, e nonostante la piccola ripresa del 2014, un prodotto come la Genesis non lo lanciamo con l'obiettivo di venderne a migliaia, a maggior ragione dato che l'unico motore disponibile è un generoso 3.8 V6 da 315 CV”. Sacrosanto. Detto questo, le ambizioni dei coreani le conoscono ormai tutti: hanno scalato la classifica dei grandi Gruppi automobilistici mondiali, occupano la quinta posizione per volumi di vendita e di certo non si accontentano. L'ascesa deve continuare e per fare in modo che ciò accada ci vogliono anche prodotti apparentemente difficili da vendere. Usiamo l'avverbio apparentemente perché se è vero che nel Vecchio Continente è più che arduo affermarsi senza un motore diesel, è vero anche che in USA e in Corea la Genesis è molto apprezzata. Addirittura, la vecchia generazione si è aggiudicata il premio di auto dell'anno del Nord America nel 2009. Al di là dei numeri di mercato, la coupé serve per aumentare la percezione del marchio (la brand awareness, direbbero i guru del marketing), grazie a una qualità da tedesca, a dotazioni che più ricche non si può, a un design seducente e a convincenti doti stradali.

Cinque metri, ma non si direbbe

Da paraurti a paraurti ci stanno la bellezza di 499 cm, mentre da specchietto a specchietto ne passano 189: misure importanti, dissimulate al meglio da un'altezza di soli (dato il genere di auto) 148 cm e, soprattutto da un passo di ben 301 cm. Ciò significa che le ruote sono quasi agli angoli della vettura, ovvero che gli sbalzi sono ridotti e che l'immagine che dà di sé è di forte compattezza e agilità. Inoltre, lo sviluppo orizzontale della grossa calandra (che fa un po' Audi, inutile negarlo) e dei fanali posteriori, regala un senso di “schiacciamento” a terra anche dalla vista frontale e posteriore. Si fa guardare, non ci sono dubbi. A voler essere pignoli, forse, è un filo meno “Hyundai” di auto come la i30 o la iX35, rispetto alle quali segue scelte di deisgn (volutamente) più conservative.

Qualità tedesca, spazio a volontà

Per dimensioni, dotazione di serie e “portamento”, faccio fatica a collocarla nel segmento E (quello di Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, per intenderci). Il segmento superiore? È fin troppo: A8, Serie 7, Classe S hanno qualcosa in più. Ciò che non mi lascia dubbi è l'abitacolo: apro le portiere e scopro un interno che non ha nulla da invidiare alle sopra citate berline made in Germany, sia che si parli di qualità, sia che si parli di design, ergonomia e attenzione per i dettagli. Non si sono inventati nulla, in Hyundai, ma tutto è eseguito magistralmente. L'assemblaggio, per esempio: le numerose superfici si accoppiano perfettamente. I materiali: ogni dove cade, la mano “atterra” morbidamente. Quanto ai comandi, beh, dato il livello della vettura e la ricchezza di sistemi di cui è dotata, i tasti e le manopole si sprecano, ma ciò che serve per i fondamentali della guida è immediatamente riconoscibile e intuitivo nell'uso, mentre tutto ciò che è “superfluo” si impara nel giro di pochi minuti. Superfluo? Sì, forse i sedili posteriori scorrevoli e con schienale inclinabile elettricamente lo sono. Forse la tendina coprilunotto ad azionamento elettrico lo è, al pari della possibilità di comandare lo stereo dalla batteria di pulsanti ricavata nel bracciolo posteriore. Forse. Di sicuro dopo 5 minuti che ci si è fatta l'abitudine non si vorrebbe più farne a meno. Stesso discorso si può estendere alla totale libertà di movimento di cui godono i due dietro (oltre ai due davanti): superate il metro e 80 cm di statura? No problem, potete incrociare la gambe anche se chi siede davanti è alto quanto voi.

Salotto buono, parlare piano

Un filo di voce è più che sufficiente, per farsi sentire al suo interno: vuoi il motore V6 benzina, fluido di “costituzione”, vuoi la cura maniacale che gli ingegneri coreani hanno riposto nell'insonorizzazione, sta di fatto che il 3.8 fa sentire la propria voce solo quando gliela si chiede, ovvero quando si pesta sul pedale destro e la lancetta del contagiri supera quota 5.000 giri. Una circostanza, questa, in cui emerge la spinta decisa che questo motore imprime alla berlina coreana, ben accompagnato da un cambio automatico a 8 marce fatto in casa, fluido quando si guida in relax e rapido quando serve. Già, quando serve andare rapidi? Quasi mai, se ci si trova su un'auto come la Genesis, che sembra geneticamente concepita per assicurare il massimo comfort. Le sospensioni appiattiscono qualsiasi asperità, l'attento studio aerodinamico non genera fruscii e ai passeggeri non resta che godersi tanta paciosità. Inutile andare a cercare emozioni per le quali non è “programmata”: viaggiare spediti si può, ma l'handling, inevitabilmente, non è quello delle sportive. Su tutto, vigilano inoltre innumerevoli sistemi di sicurezza e di “benessere”, tutti di serie: l'avviso di attraversamento posteriore, il Blind Spot Detection (per l'angolo cieco), l'Autonomous Emergency Breaking (frenata di sicurezza automatica), il controllo di CO2 nell'abitacolo, i fari allo Xeno con abbaglianti automatici e impiego di LED anche per i fendinebbia, il sistema di assistenza al parcheggio con telecamera Around View e sensori anche anteriori, il bagagliaio ad apertura automatica e lo Smart Cruise Control.

Costa tanto, offre di più

65.000 euro tondi tondi: è questo l'unico prezzo per la Genesis. Alto in senso assoluto, basso in rapporto ai contenuti offerti: oltre ai già citati dispositivi di sicurezza, ci sono anche i sedili in pelle regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati (davanti e dietro), il navigatore con schermo da 9,2”, l'incredibile garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato, l'impianto audio Lexicon a 17 altoparlanti, amplificatore esterno e subwoofer e il Driver Information System. Ecco invece ciò che offre l'affermata concorrenza tedesca.

Scheda Versione

Hyundai Genesis
Nome
Genesis
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
sportive
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Hyundai , auto coreane


Listino Hyundai Genesis

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.8 V6 GDI 4WD A/T 4x4 benzina 315 3.8 5 € 65.000

LISTINO

 

Top