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pubblicato il 9 settembre 2014

Marchionne vs Montezemolo, si apre il dialogo?

Anche oggi l’ad è a Maranello per riportare la Rossa sul podio come ai tempi di Schumacher

Marchionne vs Montezemolo, si apre il dialogo?

Sergio Marchionne è ancora a Maranello. L’ad di Fiat-Chrysler è rimasto in casa Ferrari dove ha riunito per due giorni il board di Philip Morris, sponsor del Cavallino. Una coincidenza? I più maliziosi dicono di no ed hanno ipotizzato una strigliata lontano dalle telecamere al Presidente della Scuderia Luca di Montezemolo. Il sospetto è che Marchionne, insoddisfatto dei risultati sportivi in Formula 1, possa togliere la poltrona a Montezemolo per sedervisi lui ad interim, ma la smentita è arrivata subito: “Nessuno è indispensabile, ma il cambio della presidenza non è in agenda”, ha detto Marchionne, che è soddisfatto dei risultati economici raggiunti da Montezemolo. Certo quell’indispensabile suona come un campanello d’allarme per il presidente già alle prese con il possibile fallimento di Ntv (i treni Italo). A rincarare la dose però è stato un altro personaggio, “esterno” alla vicenda: Diego della Valle.

Lui ha attaccato Marchionne in maniera diretta. Dopo averlo invitato a pagare le tasse in Italia (l’italo-canadese è residente in Svizzera), lo ha descritto come "un furbetto cosmopolita, che fa annunci e promesse a vuoto agli italiani e ai suoi dipendenti". Il riferimento era alle dichiarazioni fatte a Cernobbio dal manager sui problemi e le priorità del paese, però ai malpensanti suona come una sorta di difesa nei confronti dell’amico (e collega, con Ntv) Montezemolo. Di certo c’è solo che Marchionne, dopo essersi concentrato sulla fusione tra Fiat e Chrysler ed il rilancio di Alfa Romeo, adesso ha gli occhi puntati sulla Rossa. Incontra i piloti (Fernando Alonso e Kimi Raikkonen), vede i collezionisti di auto storiche per un progetto sulle Ferrari classiche e nei corridoi potrebbe scambiare qualche parola con Montezemolo. Che la vicenda sia o meno fumo negli occhi (sebbene si parli da tempo di una certa antipatia tra i due), una risposta dovrebbe arrivare con il cda di Fiat ad ottobre. Per ora Montezemolo, forse prossimo capo della nuova Alitalia-Etihad, ha solo detto che vuole restare a Maranello e Marchionne è in pista perché vuole Ferrari sul podio come ai tempi di Schumacher.

Schumacher contro Irvine e Badoer

Anno 1996, Imola. Sul circuito storico "Enzo e Dino Ferrari" si sfidano Luca Badoer, a bordo di una Fiat Bravo HGT, Eddie irvine, sulla Ferrari 550 Maranello e Michael Schumacher sulla F310, la prima Formula 1 di Maranello a montare un motore V10.

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Tag: Attualità , formula 1 , torino


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