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Attualità

pubblicato il 3 settembre 2014

Dalle auto alle moto: il futuro della mobilità è in sharing?

A Milano si pensa anche allo scooter in condivisione

Dalle auto alle moto: il futuro della mobilità è in sharing?
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Il car sharing ha un numero di richieste talmente alto da mettere perfino le città in competizione. Di recente, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha commenta così il boom di richieste nella capitale: “Oltre 60 mila cittadini romani hanno utilizzato il servizio della Capitale iscrivendosi ai noleggi attivi da pochi mesi. Roma ha superato Milano come uso di car sharing. Dobbiamo potenziare ed investire sui servizi di trasporto pubblico". L'aumento di aree pedonali e di zone ZTL in centro nonché della disoccupazione ha favorito lo sviluppo di questi servizi che si stanno sviluppando non solo a Roma e Milano, ma anche nel centro storico di Firenze e a Rimini per il periodo estivo. Ma la sorpresa è che, forse per fine 2014, il Comune di Milano emetterà un bando particolare per lo scooter sharing, magari attivo nel 2015 in concomitanza con l’Expo.

A caccia di mezzi rapidi e sicuri

La Ancma, l'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori ha così commentato: "Milano può affiancarsi a città come Parigi, Barcellona, Londra, Soprattutto in vista di Expo 2015, è importante offrire servizi all'altezza di una metropoli europea. E in questa ottica le due ruote, a pedale e a motore, sono la soluzione sostenibile e un'opportunità da incoraggiare". Il noleggio degli scooter potrebbe funzionare come quello di Motit a Barcellona: motorini elettrici di colore viola. Si individua lo scooter con un’app sullo smartphone e poi si versano 26 centesimi al minuto. Chissà forse, con un accordo con i Comuni limitrofi, così da estendere il servizio in modo molto efficiente e moderno. Di sicuro, tutti i cittadini e pendolari cercano un’alternativa valida ai mezzi pubblici, evidentemente insufficienti. Si risparmia su bollo, assicurazione, manutenzione, benzina, e si viaggia tranquilli e rapidi.

È la crisi che morde

Ovviamente, a incidere sul fenomeno del car sharing e del futuro scooter sharing è anche la crisi. La disoccupazione, che in Italia ha superato il 40%, costringe le nuove generazioni a posticipare l'acquisto di un'auto e gli fa cercare soluzioni alternative come il car sharing. Parliamo di tre persone su dieci che hanno al massimo 32 anni (la cosiddetta generazione Y). A questo, si aggiunga l’economicità, la flessibilità e l’accessibilità al servizio, che possono essere riassunti nell’aspetto essenziale della libertà di riconsegna, sia oraria che di luogo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing


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