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Mercato

pubblicato il 1 settembre 2014

Il mercato auto rimane "congelato", anche ad agosto

Le famiglie comprano sempre poco. Si vende qualche supercar grazie all'abolizione del superbollo

Il mercato auto rimane "congelato", anche ad agosto

Doccia fredda per il mercato auto. Nei giorni dell’Ice Bucket Challenge arriva la notizia che conferma un’estate congelata per il settore che ad agosto ha perso lo 0,2% immatricolando in Italia appena 53.191 auto. Il consuntivo annuale resta comunque positivo - da gennaio le auto immatricolate sono state 925.393 (+3,5%) - ma questo non basta a far ripartire il settore, che vale l’11% del PIL ed occupa circa 255.000 persone (senza contare la produzione). Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, ha colto l’occasione per ribadire l’importanza e l’urgenza di un intervento del governo. Nel Decreto Sblocca Italia non c’è nulla che riguardi l’automobile e senza provvedimenti “il destino del mercato dell’auto nel 2014 resterà segnato da volumi modesti ed insufficienti a reggere i bilanci della filiera distributiva, con conseguenze dirette sul fatturato, sulla capacità di gettito fiscale e sul mantenimento del livello di occupazione”, ha detto Nordio. Ad agosto il Gruppo Fiat è arretrato del 6,64% e le famiglie hanno dimostrato di essere ancora in difficoltà.

Sempre meno famiglie hanno la macchina nuova

Le vendite alle famiglie si mantengono stagnanti (35.724 unità ad agosto, +0,7%) ed i noleggi sono scesi dell’8,6%. Le vendite a società in agosto sono invece cresciute in volume del 2,3% (al 20,9% del totale) e del 3% negli otto mesi, confermando la loro rappresentatività. Nessun particolare cambiamento sul fronte delle motorizzazioni: continua la crescita del diesel (da gennaio +56% di quota) e delle ibride (+53,7% nel cumulato).

I privati scelgono l’usato

Ad agosto il mercato dell’auto usata ha registrato una crescita del 9,1%, grazie ai 235.179 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture, rispetto ai 215.632 di un anno fa. In leggerissimo calo (-0,4%) le auto trasferite nel periodo gennaio-agosto, con 2.709.895 unità rispetto alle 2.719.650 dello stesso periodo 2013.

Passo indietro per il Gruppo Fiat

Il primo gruppo auto in Italia, il connazionale Fiat, ha immatricolato ad agosto il 6,64% di auto in meno rispetto all’anno scorso. Da solo Alfa Romeo ha ceduto il 12,69%, a conferma che c’è grande bisogno di rinnovare la gamma e che la nuova Giulia è fondamentale per la rinascita. Jeep/Dodge ha ottenuto un buon 81,4% in più dell’anno scorso, ma parliamo di volumi contenuti (390 auto) e la Renegade, di cui sono stati da poco svelati i prezzi, dovrebbe trainare sempre più in alto questo risultato (sebbene il listino da SUV compatto premium abbia sorpreso molti suscitando scetticismo e curiosità sul suo successo di mercato). I marchi che continuano a mantenersi in salute sono Ferrari (+225%) e Maserati (+230,77%), in un mese che in Italia ha visto immatricolare più supercar dell’anno scorso (Porsche +88%; Jaguar +36,67%...) grazie, probabilmente, all’abolizione del superbollo, che da 2015 non ci sarà più. Parliamo sempre però di numeri limitatissimi (Lamborghini si è mantenuta stabile con un’auto immatricolata, come ad agosto 2013) e, come ha ricordato l’UNRAE, le famiglie italiane continuano a vivere serie difficoltà economiche. In questo quadro, il Gruppo Volkswagen ha visto (non a caso) crescere i marchi Seat e Skoda, mentre in GM spicca il passo indietro di Chevrolet, pronta a lasciare l’Italia (e l'Europa). In Daimler invece smart ha ceduto il 68,5% in vista delle novità in arrivo. Nella tabella seguente ci sono tutti i dettagli sulle immatricolazioni ad agosto in Italia.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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