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Attualità

pubblicato il 1 settembre 2014

Roma, guerra elettronica alle buche

Nella capitale arriva la mappatura 3D delle strade

Roma, guerra elettronica alle buche

E' bene chiarirlo subito: Roma, dall’alto, pare un gruviera, con buche sparse ovunque, anche in seguito all’alluvione di qualche mese fa. E quindi è umanamente impossibile che un software specifico con curve di calcolo, seppure sofisticato e moderno, possa risolvere d’un tratto la situazione, che è e sarà a lungo drammatica (pure perché di questi tempi le risorse dell’amministrazione capitolina sono limitate); comunque, la mappatura in 3D delle vie romane permetterà di elaborare un piano di interventi programmati in grado di prevenire il deterioramento. E farà risparmiare fino a tre volte sui costi di manutenzione attuali.

Risultati in autunno

La mappatura in 3D verrà effettuata dal veicolo multifunzione (Multifunction vehicle-Mfv) della Dynatest, l'azienda che si occupa di pavimentazione stradale, messo a disposizione dell'assessorato ai Lavori pubblici di Roma. I primi risultati, almeno secondo quanto si apprende, arriveranno già il prossimo autunno, quando terminerà l'elaborazione dei dati su 60 km della grande viabilità romana di competenza del Comune. È, inevitabilmente, una sperimentazione gratuita: l'assessorato ha dato il via all’iniziativa in collaborazione con il dipartimento Ingegneria civile (area Strade) di Roma Tre e permetterà a Roma di essere il primo Comune italiano a testare un Piano di manutenzione programmata (Pms) in grado di intervenire sulla pavimentazione stradale abbattendo i costi nel lungo periodo. Il veicolo multifunzionale, da quanto è dato sapere, ha un software grazie a cui i tecnici potranno stabilire le priorità su cui intervenire: prima, verrà disegnata una curva di degrado dei 60 km su 700 totali per quel che riguarda la grande viabilità. Il sistema, già in uso negli aeroporti internazionali e in alcune città del Nord Europa, consente di pianificare in modo razionale gli interventi sulla base di curve di previsione del degrado. Cardine della sperimentazione sarà la messa in opera di un piano di manutenzioni programmate per la riasfaltatura di una porzione di strade romane.

Questione di materiali

Ricordiamo comunque che, una volta individuati i punti critici, occorrerà utilizzare materiale di ottima qualità per il rifacimento del manto stradale. Se invece la buca verrà colmata con altro bitume di seconda qualità, il problema si riporrà quanto prima, anzi più forte di prima. Serve, a Roma come in qualsiasi altra città italiana, il massimo controllo sugli appalti, affinché le riparazioni durino nel tempo, a beneficio anche della sicurezza degli automobilisti e degli utenti deboli come motociclisti e ciclisti. I rappezzi sono inutili e anzi dannosi, nella Cittù Eterna e in qualsiasi altra metropoli italiana.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale , roma


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