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pubblicato il 29 agosto 2014

Bollo auto, come richiedere l’esenzione disabili

Solo alcune categorie possono usufruirne. Qui le informazioni per la procedura

Bollo auto, come richiedere l’esenzione disabili

Chi è portatore di handicap o invalido non paga il bollo auto. E’ un diritto garantito dalla Legge n. 449 del 27/12/1997. Le agevolazioni riguardano in particolare alcuni soggetti e per usufruirne ci sono prima delle pratiche burocratiche da fare. Vediamo di seguito tutti i dettagli.

Chi non paga il bollo auto

Quest’agevolazione è riservata ai non vedenti (colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad 1/10 ad entrambi gli occhi); ai sordomuti; ai disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento; ai disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e a quelli con ridotte capacità motorie e limitate capacità di deambulazione. Per non pagare il bollo, però, l’auto deve avere una cilindrata ridotta e rispondere - in alcuni casi - a determinati criteri. Ad esempio, è ovvio che chi ha ridotte o impedite capacità motorie permanenti deve avere un’auto con i giusti adattamenti tecnici, mentre chi è non vedente può possedere una vettura (cioè averla intestata e non pagare il bollo), ma ovviamente non può guidarla in prima persona. In questo caso non c’è neanche bisogno che la macchina abbia delle modifiche particolari. Di seguito ci sono altri dettagli.

Quali auto possono essere esentate

La legge prevede che le auto possano essere esentate dal bollo, quando c’è disabilità, soltanto se la cilindrata è limitata. Parliamo di un tetto massimo di 2000 cc per i veicoli a benzina e 2800 cc per i diesel. Il mezzo deve essere intestato al portatore di handicap/invalido o ad una persona che se ne prende cura e che lo ha fiscalmente a carico. Inoltre l’esenzione è concessa per un solo veicolo. Se quindi il portatore di handicap/invalido o la persona cui è fiscalmente a carico possiede più di un’auto, deve sceglierne una ed indicarne la targa nella domanda di esenzione.

Cosa fare quando si cambia macchina

Dato che soltanto una vettura alla volta può essere esentata dal pagamento del bollo, quando si cambia macchina l’esenzione va trasferita da un mezzo all’altro. Quando si presentata al PRA la formalità di demolizione della vettura che era esentata oppure la sua perdita di possesso o il trasferimento di proprietà (entro il mese successivo dalla data di acquisto di un altro veicolo nuovo o usato), il trasferimento è immediato e senza interruzioni. Attenzione però: questo passaggio può avvenire soltanto dopo quattro anni dalla data dell'avvenuto riconoscimento del beneficio.

Come richiedere l’esenzione dal bollo auto

Essendo il bollo auto un tributo locale va fatto riferimento alle singole regioni. Le richieste di esenzione devono quindi essere indirizzate alle sedi il cui elenco si trova facilmente sul sito aci.it. Alcune regioni - ad esempio la Lombardia - permettono anche di inoltrare le istanze on line, ma per i dettagli è bene informarsi in maniera specifica. Per ciascuna delle quattro tipologie di esenzione ci sono diversi documenti da presentare e in alcuni casi, come in quello di chi ha ridotte o impedite capacità motorie permanenti, l’auto deve avere i giusti adattamenti tecnici risultanti dalla carta di circolazione. Nella tabella seguente è ben riassunto tutto il necessario.

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Tag: Da Sapere , bollo auto


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