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pubblicato il 27 agosto 2014

Bollo auto dal 2015 più caro, e si paga così

Esentate le elettriche, ibride o a gas, ma ogni regione ha le sue norme ad hoc

Bollo auto dal 2015 più caro, e si paga così
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Bollo auto che ritorna ed anche più salato a partire dal 2015. Per molti italiani è questo il periodo di scadenza, e quindi di pagamento, e per tutti l’importo aumenta fino ad un massimo del 12% in più rispetto all'anno scorso (a stabilirne in dettaglio l'incremento sono state le singole regioni, come nel caso del bollo sulle auto storiche). Non è una notizia piacevole e stando ai dati dello scorso anno il bollo resta una delle imposte da cui lo Stato ricava di più. In termini di gettito, nel 2013 l’Imu ha garantito 20,2 miliardi di euro, l’imposta di bollo 6,6 miliardi di euro ed il bollo auto 5,9 miliardi di euro. Solo alcuni automobilisti sono esentati dal pagarlo e così alcune categorie di auto. Di seguito tutti i dettagli e le informazioni sul metodo di pagamento.

Chi non paga il bollo auto

La legge prevede che i portatori di handicap o invalidi siano esentati dal pagamento del bollo, ma l’auto deve essere intestata direttamente al disabile o alla persona intestataria del veicolo che lo accompagna (a patto che il portatore di handicap/invalido sia fiscalmente a suo carico). L'esenzione è concessa per un solo veicolo e la targa deve essere indicata al momento della presentazione della domanda (per tutti i dettagli vi suggeriamo di controllare sui siti delle singole regioni). Riduzioni ed esenzioni sono previste anche per le auto consegnate ai concessionari per la rivendita.

Le auto “verdi” sono esentate dal bollo

Le auto elettriche godono dell'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopo si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell'importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, ma non in tutte le regioni (in Lombardia e Piemonte l’esenzione rimane totale). E proprio perché ogni regione ha il suo specifico regolamento (spesso soggetto a combiamenti) è sempre bene prima informarsi in maniera specifica, ad esempio chi immatricola l’auto nel Lazio deve ricordare che da quest’anno la regione ha disposto l'esenzione temporanea di tre anni (36 mesi solari) dalla data di immatricolazione per gli autoveicoli di nuova immatricolazione con alimentazione ibrida benzina/elettrica o con alimentazione doppia benzina/idrogeno. Le auto a GPL o metano pagano un quarto della tassa prevista per i corrispondenti veicoli a benzina. Sul sito aci.it si trovano le informazioni dettagliate.

Auto storica? Il bollo è agevolato

Per le auto storiche c'è stata di recente una bufera sulle agevolazioni fiscali. Diciamo che i veicoli storici ultratrentennali (non adibiti ad uso professionale) non pagano il bollo in maniera automatica, ma se circolano su strada devono pagare una tassa di circolazione forfettaria di 31,24 euro che vale un anno e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento (la ricevuta va tenuta a portata di mano in caso di controlli). Le auto storiche ultraventennali (non adibite ad uso professionale) devono invece pagare, ma molto varia da regione a regione, e c'è anche chi ha mantenuto l'esenzione. Per saperne di più vi suggeriamo di leggere l'articolo di approfondimento sul bollo regione per regione.

Come si paga il bollo auto

Ci sono diverse modalità di pagamento del bollo auto. In questo video OmniAuto.it vi consiglia le più convenienti.

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Tag: Da Sapere , bollo auto


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