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pubblicato il 21 marzo 2007

La nuova Mercedes Classe C: non chiamatela entry-level!

La nuova Mercedes Classe C: non chiamatela entry-level!
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Nonostante la frammentazione dei vari segmenti a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, quello delle berline medie rimane uno dei più importanti e rappresentativi, specie per alcune Case che ne hanno sempre fatto il proprio biglietto da visita nell'approccio al grande pubblico per numeri di vendita ed immagine. Certo la definizione "media" ormai mal si addice a questo tipo di vetture che hanno raggiunto, anche nel caso delle marche meno blasonate, un livello di tecnologia e finiture degne se non superiori a quello delle ammiraglie di pochi anni fa. La nuova Mercedes Classe C è la tipica rappresentante di questa tendenza: pur essendo la berlina tre volumi "entry level" della Casa di Stoccarda, basterebbe farne lievitare le dimensioni per trasformarla addirittura nell'ultima serie S, da poco introdotta sul mercato.

Negli ultimi tempi abbiamo riflettuto spesso sull'effettiva ragione di esistere di macchine come queste, classiche tre volumi "di lusso" che un tempo rappresentavano il punto d'arrivo o di partenza, a seconda dei casi, con il quale ostentare il proprio status sociale. In effetti il cambiamento di stile di vita che, volenti o nolenti ha toccato la platea degli automobilisti, li ha gradatamente indirizzati verso altri prodotti di pari prestigio, ma molto più fruibili per comodità, versatilità ed originalità. Non a caso le corrispondenti versioni station wagon riscuotono da anni molti più consensi commerciali rispetto alle sorelle a tre volumi, specie per chi magari ama ancora un certo tipo di utilizzo, più agile e sportivo nell'uso stradale rispetto ad un SUV o ad una monovolume.

Al di là di questi nostri ragionamenti, questa nuova Classe C conferma comunque un'altra tendenza ormai consolidata nel panorama mondiale: l'immagine di sportività è sempre più richiesta e necessaria, anche su prodotti "classici" come questo. Non a caso, come per altre concorrenti, sono disponibili specifiche versioni caratterizzate in tal senso, sia a livello estetico che tecnico, le quali si fregiano, ove possibile, del logo dei rispettivi reparti corse, vedi AMG se parliamo di Mercedes.

Ma anche senza arrivare a questo grado di specializzazione, le stesse versioni "normali" presentano un ventaglio di scelte mirato ad accontentare i desideri di ogni tipo di utente. Classic, Elegance e Avantgarde sono le denominazioni presenti nella Classe C, le stesse che ritroviamo in altri prodotti Mercedes, che per non ripetersi ha associato ad altri prodotti le denominazioni Chrome e Sport, facce della stessa medaglia.

Rispetto al modello precedente le misure esterne espresse in cm recitano un + 5,5 in lunghezza (4,58 m), un + 4,2 in larghezza (1,77 m ), un + 4,5 alla voce passo (2,76 m ) ed infine un + 3,7 (1,47 m ) in altezza. Una lievitazione tutto sommato moderata ma che secondo le dichiarazioni della Casa Tedesca ha avuto rilevanti benefici effetti sull'abitabilità interna.

Come già avvenuto sulla serie S, anche sul fronte dello stile interno rileviamo un cambiamento abbastanza accentuato rispetto al modello precedente: linee più spigolose ed un taglio più geometrico contraddistinguono la plancia e la consolle centrale, mentre il cruscotto e la strumentazione ricalcano i classici crismi Mercedes, con i tre strumenti circolari in bella evidenza, specie per le dimensioni del contachilometri centrale. In tutto il resto, dai pannelli delle portiere ai sedili, emerge la solita meticolosità teutonica che non lascia spazio a dubbi o critiche, eterno punto di riferimento per concorrenti o aspiranti tali. La dotazione di serie è molto completa specie a livello di sicurezza attiva e passiva, mentre la lista degli optional è consigliabile a chi soffre di insonnia e vuole trascorrere le proprie notti in compagnia di letture alternative.

Sul fronte del telaio spicca il conio di nuove sigle rispondenti ad "Agility Control", che agisce sulla regolazione degli ammortizzatori in funzione delle condizioni di marcia e "Advanced Agility", che tramite un pulsante consente di modificare la risposta di sterzo, cambio (se automatico), ammortizzatori ed acceleratore, connotandola su caratteristiche più sportiveggianti.

Nel reparto motoristico gli interventi sono stati piuttosto radicali, al di là dei freddi numeri che esprimono comunque un sostanziale aumento di potenza e coppia per tutte le tipologie di propulsori, dai più piccoli 4 cilindri fino a più performanti V6 : Turbodiesel da136 cv e 270Nm per la 200 CDI , 170 cv e 400 Nm per la 220 CDI, V6 224 cv e 510 Nm per la 320 CDI. Benzina da 156 cv e 229 Nm per la C180, 184 cv e 250 Nm per la C200 , V6 da 204 cv e 245 Nm per la C230, 231 cv e 300 Nm per la C280 ed infine 272 cv e 350 Nm per la C350, che di serie monta l'automatico G-Tronic a 7 rapporti al posto delle 6 marce presenti nel cambio meccanico delle altre versioni.

Sul fronte dei prezzi vige il detto "Dica 33", come le migliaia di Euro necessarie per portarsi a casa una 200 CDI Classic, mentre per gli amanti della cabala il 47, oltre al "morto che parla", rappresenterà, aggiungendoci i fatidici tre zeri, la cifra minima da sborsare per accaparrarsi una C 350 Elegance. Se invece è la Avantgarde quella in cima ai Vostri desideri , un'ulteriore "mancia" di 1.500 euro sarà necessaria per assicurarsene i servigi.

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Mercedes-Benz


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