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pubblicato il 19 agosto 2014

Crisi Ucraina: Putin fa tremare l'industria dell'auto

Il Cremlino minaccia di bloccare le importazioni. Rischia anche il Made in Italy delle supercar

Crisi Ucraina: Putin fa tremare l'industria dell'auto

L'Occidente minaccia nuove sanzioni alla Russia e Vladimir Putin risponde: "Siamo pronti a bloccare le importazioni". Comprese quelle di automobili prodotte in Europa e Stati Uniti. La notizia, riportata in anteprima dal quotidiano economico Vedomosti, sta agitando i piani alti di molti Costruttori che, in caso di escalation della crisi Ucraina, potrebbero subire un contraccolpo commerciale non indifferente, considerando che questo mercato - per quanto in crisi - vale circa 2.800.000 auto nuove all'anno. Di cui quasi un terzo sono di importazione.

Quanto vale la Russia dell’automobile

La minaccia di Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, è molto eloquente: “Stiamo esaminando ulteriori misure da approvare" se Ue e Stati Uniti continueranno a ricorrere a misure economiche contro Mosca. Come del resto la Russia ha già proibito le importazioni di alcuni prodotti alimentari da Ue, USA, Canada, Australia e Norvegia (per l'Italia l'agroalimentare in Russia vale 700 milioni di euro l'anno secondo Coldiretti). E proprio a Mosca fra pochi giorni - dal 27 agosto al 7 settembre - si terrà il Salone dell'Auto dove le Case automobilistiche occidentali hanno una presenza importantissima. Per intenderci sul peso di questo mercato ricordiamo qualche numero: Renault ha immatricolato 210.099 vetture; Chevrolet 174.649; Nissan 146.319; Kia 198.018; Volkswagen 170.696; Toyota 154.814; Hyundai 181.055; Ford 106.734. FCA invece ha immatricolato in Russia 7.400 vetture, con Jeep (5.250 unità) in aumento del 12% grazie alla Grand Cherokee che ha sorpassato la BMW X5 (in totale BMW ha consegnato 42.071 auto). E poi ci sono i piccoli numeri che però sono significativi, come quelli delle supercar made in Italy. Parliamo ovviamente di Ferrari e Maserati. Maranello, che quest'anno prevede di vendere in Russia 70 auto contro le 40 consegnate l'anno scorso, ha da poco festeggiato i suoi dieci anni nel mercato russo con un'edizione limitata davvero speciale della F12berlinetta. Fronte Maserati - che, tolto quel 5% di vendite in Italia, esporta il 95% della produzione - la preoccupazione è maggiore perchè gli obiettivi commerciali per il mercato russo sono molto ambiziosi: 3 mila auto entro il 2015.

Chi si salverebbe dal blocco di Putin

Stando a fonti riservate citate dal Vedomosti, le misure restrittive che il presidente Vladimir Putin sta vagliando non sarebbero applicate alle auto straniere prodotte nelle fabbriche in Russia. Questo significa che più di un costruttore avrebbe uno spiraglio aperto, ma non sarebbe il caso - ad esempio - dei marchi di lusso italiani. La politica di localizzazione è iniziata circa dieci anni fa con investimenti complessivi per 5 miliardi di dollari e le case in prima linea sono state BMW, Ford, Renault-Nissan, Toyota, Hyundai e Mercedes (veicoli industriali). Al momento è difficile fare una stima delle conseguenze economiche che complessivamente si verificherebbero con un blocco alle importazioni, ma ci auguriamo che questi calcoli non si debbano fare mai.

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Tag: Mercato , auto europee , auto italiane , auto russe , russia


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