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Prototipi e Concept

pubblicato il 18 agosto 2014

Jaguar E-Type Lightweight Concept, così rinasce un mito

La versione da corsa dell'auto di Diabolik torna in vendita per 6 clienti. E' tutta nuova, ma identica all'originale del 1963

Jaguar E-Type Lightweight Concept, così rinasce un mito
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Costruita oggi ex-novo seguendo un progetto degli anni ‘60. Poteva accadere solo per un’auto leggendaria come l’E-Type Lightweight. E poteva pensarci solo una Casa automobilistica inglese - Jaguar appunto - attiva come pochi altri costruttori nella valorizzazione della storia del proprio marchio. Bollarla come una “replica” è riduttivo sia perché a realizzarla è la stessa Casa automobilistica, sia perché alla Jaguar hanno investito anima e corpo in questo lavoro con l’obiettivo di completare la storia di un'automobile. Si perché nel 1963 il progetto “Special GT E-type” avrebbe dovuto dare alla luce 18 esemplari di E-Type Lightweight omologati per le competizioni GT, ma ne furono realizzati solo 12. I 6 mancanti saranno costruiti da zero nei prossimi mesi con i numeri di telaio che all’epoca non furono stampati. Quindi le "nuove-vecchie" E-Type saranno vendute come vetture d’epoca da competizione omologabili secondo gli standard FIA.

Le regole del gioco

Se siete puristi dell’auto d’epoca avrete già storto il naso all’idea che un classico dell’automobilismo venga ricostruito dal primo all’ultimo bullone con pezzi di nuova produzione. Ma l’aspetto affascinante di quest’operazione è l’organizzazione del lavoro adottata dalla divisione Special Operations di Jaguar Land Rover. Tanto per cominciare è stato costituito un team di tecnici specializzati assimilabili a dei veri e propri artigiani in grado di lavorare l’assemblaggio di tutte e 6 le E-Type “mancanti”. Alcuni di essi, tra l’altro, vantano un legame di famiglia storico con il marchio Jaguar con padri (o addirittura nonni) ex dipendenti del costruttore inglese. Quindi è stata effettuata una scansione digitale di una Lightweight originale per mappare la carrozzeria, la scocca e addirittura i pannelli interni (non visibili). Per garantire una simmetria assoluta, un lato della carrozzeria scansionata è stata utilizzata come riferimento per poi essere “capovolto” per la riproduzione del lato opposto. La carrozzeria è realizzata in alluminio, il che ha consentito di risparmiare oltre 100 chili rispetto al peso dell’E-Type originale. Ma non sono stati adottati materiali o metodi di fissaggio moderni perché – spiega Jaguar nella nota tecnica ufficiale – “le leghe di alluminio ad alta resistenza e le strutture saldate non avrebbero rispecchiato fedelmente il design originale e non sarebbero state conformi ai requisiti omologativi FIA per le competizioni di auto d'epoca”.

Un cuore più leggero

La Lightweight E-type era spinta da un sei cilindri in linea con doppio albero a camme in testa ad azionamento meccanico e la testata in alluminio con camere di combustione emisferiche, una soluzione particolarmente avanzata per l’epoca. Per la Lightweight E-type riprodotta nel 2014 viene utilizzata una testata “wide angle” similare da 300 CV, ma al posto del blocco in ghisa è stato impiegato un blocco in alluminio che riduce sensibilmente il peso sulle ruote anteriori. Il sistema di lubrificazione è a carter secco mentre i 3 carburatori 45DC03 sono forniti da Weber e omologati da Jaguar. Le sospensioni sono impostate secondo la tarature delle gare dell’epoca e anche per lo sterzo è stato riprodotto il sistema a pignone e cremagliera originale. Lo stesso discorso vale per l’impianto frenante che come negli anni ’60 non dispone di alcun servofreno.

Hand made, orologio incluso

L’assemblaggio di tutte Lightweight E-type sarà eseguito a mano nella Jaguar Heritage di Browns Lane dagli stessi tecnici che normalmente lavorano sui prototipi delle Jaguar moderne. Ed è in questa fase che le auto potranno essere personalizzate secondo i deideri dei clienti a cominciare dal colore: oltre al grigio dell’esemplare numero 0 presentato in anteprima all’ultimo Concorso di Eleganza di Pebble Beach, si può scegliere fra sei tinte di carrozzeria ed altrettanti colori per i rivestimenti interni. Oppure si può richiedere una personalizzazione totale prendendo un appuntamento con il responsabile del design Jaguar in persona, Ian Callum. Quanto costa mettere in garage questo pezzo moderno di storia Jaguar non è dato saperlo. Anche perché la passione in questi casi non ha prezzo. E’ certo però che tutti e sei i clienti riceveranno in omaggio un orologio Bremont dedicato sempre alla E-Type. Perchè un getlemen driver si riconosce anche dal polso...

Jaguar Lightweight E-Type, il video ufficiale

Nel 1963 la Jaguar lanciò una serie speciale, specifica per le competizioni, della leggendaria E-Type. Dei 18 modelli previsti, ne furono realizzati 12. Dopo 41 anni di attesa, il marchio inglese mostra al mondo le sei mancanti.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Jaguar , auto inglesi


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