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pubblicato il 4 agosto 2014

Dossier Nuovo Codice della strada

Neopatentati, modifiche poco utili

Ok alla guida di auto potenti, ma con un patentato esperto accanto: lo prevede un disegno legge

Neopatentati, modifiche poco utili

Ecco la classica riforma che modifica poco, un leggero ritocco alla norma, una rivoluzione mancata: parliamo della regola che riguarda i neopatentati, ossia chi ha la licenza di guida da meno di un anno. Oggi, in base a un complicatissimo articolo 117 del Codice della strada, ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di auto aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t. E con un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, presenti in macchina. Un articolo che penalizza in modo pesantissimo le famiglie italiane, costrette a comprare una vettura specifica per i ragazzi; e che influisce negativamente sulla sicurezza stradale, giacché se un giovane per un anno è impossibilitato a guidare, l’anno successivo, quando finalmente può mettersi al volante, potrebbe aver dimenticato parecchi di quello che aveva imparato in precedenza. Sia a livello pratico (come si conduce il mezzo) sia a livello teorico (cartelli, precedenze, distanza di sicurezza). L’occasione per fare tabula rasa è il disegno legge che modificherà il Codice della strada in autunno. Ma quale soluzione sta adottando il legislatore? Sì alla guida di auto potenti, ma con un patentato esperto accanto. Un vincolo meno forte, ma pur sempre un vincolo importante.

Che cosa può succedere

Il neopatentato potrà mettersi al volante anche di una Ferrari, ma solo con a fianco una persona di età non superiore a 65 anni, e con patente conseguita da almeno dieci anni. In ogni caso, quando, trascorso un periodo di sei mesi, il neopatentato non abbia commesso infrazioni passibili di decurtazione di punteggio. Ricapitolando: resta il limite di potenza. Che sparisce a una di queste due condizioni: o hai un esperto accanto; oppure, dopo sei mesi con l’esperto accanto, non hai mai commesso infrazioni gravi. Una situazione ancora più caotica di prima, a dire il vero. La multa per il neopatentato che guida un’auto vietata è di 152 euro, più la sospensione della patente da due a otto mesi. Ma forse (anche se questa osservazione può apparire politicamente scorretta), il limite di potenza non vale per gli stranieri. “Il titolare di patente di guida italiana che, nei primi tre anni dal conseguimento della patente, circola oltrepassando i limiti di guida e di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa...": il Codice della strada parla di patente italiana...

Il secondo guaio

Fra l’altro, resta anche il secondo problema, ossia la durata di status di neopatentato, che crea enorme confusione fra i ragazzi e in famiglia. Per l’alcol, il divieto di bere vale tre anni: il neopatentato non ha il limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. E per la velocità? Chi ha la patente da meno di tre anni deve rispettare limiti di velocità restrittivi: 100 km/h (invece di 130) sulle autostrade e 90 km/h (anziché 110) sulle extraurbane principali. Infine, chi ha conseguito la licenza da meno di tre anni, se commette un'infrazione taglia-punti, subisce una decurtazione di punteggio doppia rispetto al normale. Sempre più difficile… Ma l’obiettivo non era semplificare il Codice della strada?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale , multe


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