dalla Home

Mercato

pubblicato il 1 agosto 2014

Luglio, un’estate poco calda anche per il mercato dell'auto

Rispetto all’anno scorso, più italiani hanno firmato un contratto “sotto l’ombrellone”. Ma si parla di “finta” ripresa

Luglio, un’estate poco calda anche per il mercato dell'auto

Nelle statistiche delle immatricolazioni di auto nuove, davanti alla percentuale di luglio 2014 c’è un segno “+”. Come alla fine del primo semestre dell’anno. Ma il 5% di incremento (pari a 113.777 vetture) rispetto allo stesso periodo del 2013 non fa ancora star tranquillo il settore automotive. I diesel hanno venduto meglio della media del mercato, sfiorando il 60% della quota totale da gennaio a luglio. Continua la flessione che da molto tempo si registra per le alimentazioni a benzina, e il mese appena trascorso si chiude con un +18,1% delle auto elettriche (che comunque restano poco sopra le 600 unità vendute da gennaio: una minoranza), un +18,1% per quelle a Gpl e un +15,6% per il metano (anche se i veicoli a gas, nei 7 mesi, sono in flessione al netto del noleggio).
Per quel che riguarda il mercato dell’usato, invece, a luglio i trasferimenti di proprietà sono stabili rispetto a 12 mesi fa (+0.01%).

Italiani, tedeschi e francesi i primi

Il primo gruppo in Italia, Fiat, ha luglio ha perso lo 0.97%, e con poco più di 244.000 immatricolazioni da gennaio cede lo 0.39% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il suo marchio migliore resta Maserati grazie soprattutto alla Ghibli (844 auto vendute da gennaio, contro 116 dei primi 7 mesi del 2013). Jeep supera il 37% di incremento (oltre 5.000 vetture contro circa 3.600, sempre fra gennaio e luglio); Fiat tiene con quasi +2% e qualcosa più di 185.000 auto vendute da gennaio, a fronte di 164 Ferrari immatricolate contro le 155 dei primi sette mesi del 2013. Sempre analizzando lo stesso periodo, in perdita sono Alfa Romeo (-12% e 18.700 unità circa) e Lancia/Chrysler (-8%, 34.200 auto circa). Al secondo posto il gruppo Volkswagen, con tutti i marchi in positivo da gennaio a luglio, eccetto Lamborghini che ha venduto 6 macchine in meno (40, cioè -13% circa). Sono state immatricolate quasi 71.000 Volkswagen (più del 4% di incremento), oltre 8.300 Skoda (+21.52%), circa 7.800 Seat (+18.22%), quasi 33.200 Audi (+7,24%). Sul podio anche il gruppo PSA Peugeot Citroen. Da gennaio il marchio del Leone ha convinto oltre 46.000 clienti (+16.14% rispetto al 2013) e Citroen quasi 36.300 (in calo dell’8.19%).

Lusso e low cost raddoppiano

Fra gli altri marchi, segnaliamo sempre nel periodo gennaio-luglio i seguenti casi. Porsche raddoppia i volumi (2.565 auto, 51,87%): la Macan, evidentemente, sta avendo successo. Dacia è in crescita (quasi 24.400 immatricolazioni, +48% circa) come abbiamo analizzato in questo approfondimento. E anche Renault è in salute: oltre 51.500 auto, più del 24% d’incremento. Il segno negativo di Chevrolet (-59.26%, per circa 6.600 macchine vendute da gennaio contro le oltre 16.000) è invece figlio della scelta di General Motors di ritirare il brand dal mercato europeo. Ford (attorno alle 58.500 unità, +3.25%) e Opel (quasi 49.000, +4.93%) sono stabili. Idem per Hyundai (circa 26.000, +3.75%), Kia (poco più di 20.000, +3.10%), Mercedes (appena sopra 30.006, +2,67%), BMW (circa 27.200, +1,87%), Nissan (poco oltre 30.500 -1,18%), Land Rover (8.621, +3,39%), Volvo (oltre 8.300, +4,59%), Honda (2.807, +2,52%) e Mitsubishi (2.032, +24,74%). Smart, invece, sconta l’attesa da parte dei clienti delle nuove fortwo e forfour (poco più di 11.000 auto vendute, -14,61%). MINI, d’altro canto, non risente ancora dell’effetto novità della rinnovata berlina 3 porte (circa 11.100, +4,25%). Toyota registra un incremento a doppia cifra (oltre 37.300, +11,40%), come Mazda (3.418, +14,74%). Lexus aumenta di circa un terzo volumi che restano però ancora di nicchia (rispettivamente 829 auto, +39,80%) così come Infiniti, ma a un ordine di grandezza inferiore (90 macchine 36,36%), mentre – rimanendo nei volumi di nicchia - rallentano Jaguar (596 macchine vendute, -11,70%) e Subaru (1.501, -25,32%). Il crossover S-Cross a quanto pare, poi, sta contribuendo all’aumento di vendite Suzuki (10.000 auto, +21,83%). Un’ultima curiosità: dall’inizio del 2014 sono state vendute 22 Aston Martin ,contro le 44 del 2013 (-50%).

Proposte dal mondo dell'auto alla politica

Per la Federazione Italiana Concessionari Auto è il trend positivo del mercato è “modestissimo”, perché i volumi totali restano bassi, ancora ai livelli degli anni ‘70. Solo incrementi mensili costanti a doppia cifra, sempre secondo Federauto, sarebbero in grado di far riprendere davvero il mercato. Per il presidente Pavan Bernacchi "Ben vengano eventuali, anche se remote, iniziative statali per il mondo degli autoveicoli, che potrebbero riportare il mercato a numeri più consoni”. Piace l’ipotesi del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Lupi di permettere la detraibilità per le Partite Iva per aiutare le aziende a rinnovare i propri parchi. Ma si chiede anche uno strumento diverso per i privati, le famiglie, che possa ridurre il costo di acquisto delle auto nuove, come un'aliquota Iva agevolata. Al premier Renzi e al ministro Guidi e alla commissione Finanze della Camera Federauto ha anche proposto la detraibilità per le riparazioni e manutenzioni di officina: tutte le “officine” sarebbero costrette ad emettere sempre il documento fiscale e il sommerso verrebbe alla luce eliminando, nel contempo, la concorrenza sleale verso chi lavora rispettando le regole. Conclude Pavan Bernacchi: “Piuttosto che provvedimenti sbagliati, meglio lasciare tutto com'è". Anche l’UNRAE, associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano, ha fiducia nel programma annunciato dal ministro Lupi e ricorda come gli acquisti da parte dei privati siano ancora bassi. “Il risultato dei sette mesi è naturalmente troppo influenzato dalla stagnazione della domanda delle famiglie, ancora sostanzialmente inferiore rispetto ai valori dell’anno scorso: 534.298 unità vs. 535.001” afferma Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE. Il mercato nei primi 7 mesi segna un +3,7% (871.334 auto vendute contro 840.660 nel gennaio-luglio 2013).

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top