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pubblicato il 5 agosto 2014

Galerie Peugeot: una visita "guidata" con Leoni d'altri tempi [VIDEO]

Grazie al Club Storico e alla Galerie abbiamo guidato splendidi pezzi di storia francesi, nella meravigliosa Toscana

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Se pensavate che la Toscana fosse un posto famoso solo per i suoi panorami, i vitigni o le prelibatezze eno-gastronomiche… inutile dirlo, vi sbagliavate. Gli appassionati di auto (e di storia) hanno un intrigante e imperdibile tappa a tema automobilistico da mettere in programma a San Gimignano, dove ha sede la "Galerie Peugeot", la prima mostra al mondo (al di fuori dalla Francia) dedicata esclusivamente al Marchio francese. Stregato sin dai primi anni Ottanta dalle vetture del Leone, Daniele Bellucci oggi può vantare circa cinquanta auto nella sua collezione, patrocinata con premura e attenzione anche del Club Storico Peugeot Italia che si occupa anche di gestire ulteriori vetture provenienti dal museo de L'Aventure Peugeot di Sochaux, che abbiamo già visitato in precedenza.

Galerie Peugeot

Naturalmente, tra le auto che è possibile ammirare alla Galerie, sono conservati tutti i modelli chiave della produzione automobilistica di Peugeot, ma anche bici, motociclette e machine del caffè, dato che il Marchio francese prima delle auto produceva ben altro. Tra le "chicche" esposte a San Gimignano troviamo la Bebé del 1916, la seconda evoluzione che porta la firma di Ettore Bugatti, poi ancora una splendida e candida 301, ma anche la 202 "Canadienne" del 1948, con le fiancate di legno in sostituzione della lamiera di difficile reperimento nell'immediato dopoguerra. Tra i numerosi modelli presenti sono in mostra anche auto più moderne come la 604 Limousine Heuliez utilizzata dal papa Giovanni Paolo II in occasione della visita pastorale in Francia del 1980, oltre alla versione 604 Tour de France, allestita espressamente come ammiraglia per il Giro di Francia in bicicletta a metà degli anni Ottanta. Se poi parliamo di anni Ottanta non si può non dedicare spazio alla regina la 205, che nella Galerie Peugeot è presente in numerose versioni come, per esempio, Gentry del 1991, in pratica una GTi full optional con pelle e climatizzatore di serie. Sempre in tema di sportività, di particolare interesse troviamo la 306 Maxi, sviluppata nel 1994 su base 306 S16 che è arrivata a sviluppare ben 280 CV nel suo ultimo aggiornamento del 1998, numeri che hanno permesso a Peugeot Italia e Renato Travaglia di aggiudicarsi il Campionato tricolore 2 Ruote Motrici del 1999 e 2000.

Il nostro Test di "Leoni d’altri tempi"

Ci occasioni imperdibili che permettono di dare un peso e un significato a quei valori e a quelle doti che ancora vivono nelle auto di moderna concezione, ma che di fatto sono li da sempre, da generazioni. Come riviverli? Semplice, con una prova su strada di Peugeot "d’altri tempi", grazie alla disponibilità di Galerie Peugeot e del Club Storico Peugeot Italia che ci hanno messo a disposizione ben cinque delle loro vetture, dalla 203 alle 205, un test comparativo a dir poco unico, reso ancora più speciale dalle bellissime strade tra San Gimignano e Volterra. Mettendo da parte per un attimo le mitiche e divertentissime 205 GTI e Gutmann, con la quale ci siamo già divertiti molto, sui colli toscani ci siamo voluti concentrare su tre vetture con qualche anno e km in più sulle ruote, custodi assolute del dna Peugeot, auto che ci hanno riportato indietro nel tempo, quando non serviva andar veloci per assaporare la guida e rilassarsi al volante, vetture solide e rilassanti, inaspettatamente facili da condurre.

Dalla 203 alla 504 Cabriolet

Siamo partiti con la più data e spettacolare Peugeot 203, col suo motore 4 cilindri in linea da 1.290 cc e 42 CV, con lei che abbiamo deciso di iniziare a toccare con mano il passato di Peugeot. Concepita come auto di classe media, robusta ed economica, ma con un comfort di marcia all'altezza di modelli di categoria superiore, è la prima Peugeot prodotta in grandi numeri (circa 700.000 esemplari) con carrozzeria autoportante, dal look di ispirazione "americana", ma francese nei volumi e nelle caratteristiche tecniche. In più, l’esemplare che abbiamo provato era dotato di tetto apribile (vista l’assenza dell’aria condizionata, un optional non da poco!) e di gancio di traino, in quanto fin dagli anni '50 trainava un carrello appendice realizzato espressamente per questo modello. Con la 404 berlina invece, il design è europeo e porta la firma di Pinifarina e, mentre le prestazioni superiori erano ottenute grazie al motore 1618 cc alimentato a carburatore, che raggiungeva una potenza massima di 72 CV a 5.400 giri/min. Inoltre questa 404 poteva vantare anche un assetto raffinato con schema McPherson per l'avantreno e ad assale rigido per il retrotreno, ma con molle elicoidali anteriori al posto della balestra trasversale. L’esemplare che abbiamo guidato poi è di un colore stupendo, che si abbina divinamente alla bagagliera da tetto, optional dell’epoca.

Quando l’estate chiama poi, le Peugeot risponde, e la 504 Cabriolet non poteva che concedersi in open-air, con la splendida giornata di sole che ci ha accolti. L’avevamo già provata durante la nostra visita a Sochaux, ma qui guidare una convertibile e davvero esaltante. Sarà per i profumi, per i colori, ma sarà anche perché il 2 litri a 4 cilindri in linea da 104 CV ci porta a spasso con un ritmo frizzante ma allo stesso tempo rilassante, un’auto rara e che al tempo era molto elitaria: disegnata e costruita da Pininfarina dal marzo 1969 al maggio 1983 in soli 8.185 esemplari, la 504 Cabriolet costava infatti il doppio della versione berlina.

Anche se la 203 ci ha davvero emozionato, come è facile intuire nel nostro VIDEO, è difficile sceglierne una in particolare, poiché tutte rappresentano al meglio l’evoluzione di un idea e il concretizzarsi, passo dopo passo, del progresso tecnologico che ha visto negli anni Sessanta e Settanta la creazioni di automobili fantastiche. Se passate da San Gimignano, concedetevi un tuffo nel passato del Leone, ne rimarrete estasiati.

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Tag: Test , Peugeot , auto storiche , raduni , auto del cinema


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