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Mercato

pubblicato il 30 luglio 2014

Fiat: utile in calo e risultati in altalena nel secondo trimestre 2014

Il Lingotto conferma i target per l’anno in corso, ma sconta i cali di vendite in Sud America

Fiat: utile in calo e risultati in altalena nel secondo trimestre 2014
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I risultati di Fiat nel secondo trimestre 2014 dipingono un quadro in chiaroscuro per il gruppo torinese. A fronte di un utile netto che scende a 197 milioni di euro rispetto a i 435 milioni di euro dello stesso periodo 2013 c’è infatti un più positivo calo dell’indebitamento netto industriale che passa dai 9,996 miliardi di euro del secondo trimestre 2013 ai 9,704 miliardi di euro di quest’anno. Secondo Fiat la flessione dell’utile netto è dovuta principalmente al minor Ebit (risultato ante oneri finanziari, NdR) e all’incremento di 137 milioni di euro delle imposte sul reddito, “poiché gli utili realizzati negli Stati Uniti sono ora soggetti a fiscalità differita”. Qualche nota positiva arriva invece dai ricavi, pari a 23,3 miliardi di euro, in crescita del 5% in termini nominali e del 10% a pari cambi di conversione rispetto al 2013. Nel complesso il Lingotto parla di target confermati per l’intero 2014.

Un’analisi più dettagliata dei risultati di vendita del gruppo Fiat nel mondo mostra una sostanziale crescita dei mercati Asia e Pacifico (+42%), Nord America e Messico (+10%) e dei marchi di lusso (+165%), mentre America Latina (-21%) ed Europa, Medio Oriente e Africa (-0,3%) segnano il passo. Se Ferrari fa segnare nel secondo trimestre del 2014 un -2% (1.936 vetture) a causa di vendite più fredde sul fronte dei modelli a 8 cilindri, Maserati continua la sua crescita inarrestabile al +313% (9.491 immatricolazioni) grazie al successo di Quattroporte e Ghibli. Per entrambi i marchi di lusso del gruppo torinese i mercati più importanti restano Stati Uniti, Cina con gli altri Paesi di Asia e Pacifico, Medio Oriente ed Europa.

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Tag: Mercato , Fiat , immatricolazioni , torino


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