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pubblicato il 29 luglio 2014

Incentivi auto, il Governo studia sgravi fiscali

Il ministro Lupi preannuncia il rinnovo del parco circolante pubblico e privato, con "defiscalizzazioni" come per l’edilizia

Incentivi auto, il Governo studia sgravi fiscali

Il governo sta studiando una serie di incentivi per l’acquisto di auto nuove che seguiranno l’esempio degli incentivi fiscali adottati per le ristrutturazioni edilizie. A dare la notizia è stato lo stesso ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che ha parlato della messa a punto assieme a Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, di "politiche che incentivino il rinnovo del parco macchine nel nostro Paese". L’idea di base proposta dal ministro è quella di avviare una nuova politica di incentivi auto slegata dal classico strumento dei contributi a fondo perduto e impostata sull’esperienza della "defiscalizzazione" attuata in campo edilizio per "incentivare il cittadino a raggiungere un obiettivo che lo Stato gli pone".

Il primo passo verso gli incentivi fiscali al settore automotive sarà rivolto al rinnovo dei mezzi pubblici, quelli con omologazione Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 che fanno dell’Italia il paese europeo con il parco circolante più vecchio (13 anni contro i 7 della media Ue). In un secondo momento l’esecutivo penserà alla defiscalizzazione per le auto nuove acquistate dai privati utilizzando uno schema come quello per le restrutturazioni edilizie che secondo Lupi "ha ben funzionato e ha mosso 33 miliardi di euro di lavori pari al 2% del Pil. Sono positive le prime reazioni degli operatori del settore, come Massimo Nordio, presidente Unrae che si dice favorevole all’iniziativa o il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi che considera "molto positivo" un simile provvedimento basato sulla defiscalizzazione.

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Tag: Attualità , incentivi


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