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pubblicato il 11 agosto 2014

Dossier Roma-Forlì

Consumi "reali" da Roma a Forlì, tutti i segreti

Ecco spiegati i trucchi e le accortezze del "piede leggero" nella prova standard di 360 km

Consumi "reali" da Roma a Forlì, tutti i segreti
Galleria fotografica - Roma-Forlì, la prova dei consumi reali - OmniAuto.itGalleria fotografica - Roma-Forlì, la prova dei consumi reali - OmniAuto.it
  • Toyota Verso 1.6 D-4D Active - 4,10 (24,39) - anteprima 1
  • BMW i3 REx   - anteprima 2
  • Toyota Auris Hybrid Touring Sports - 4,25 (23,50) - anteprima 3
  • Land Rover Discovery 3.0 SDV6 HSE - anteprima 4
  • Ford Fiesta 1.4 GPL - 6,80 (14,71) - anteprima 5
  • Skoda Citigo Metano 5 porte Elegance - 2,68 (37,31) - anteprima 6

"Ci credo che consumi poco, guidi come una vecchietta!" A parte il fatto che non esistono studi sull'efficienza delle "vecchiette" al volante è proprio questo il commento che mi sento rivolgere più spesso quando parlo delle mie prove di consumo "reale" nel percorso Roma-Forlì. Arrivato ormai vicino al traguardo delle venti prove approfondite su OmniAuto.it mi sento quindi in dovere di spiegare un po' meglio il come e il perché di questo test dei consumi dal piede leggero. In sostanza è proprio il modo in cui si pigia l'acceleratore che fa la differenza fra un viaggio costoso e uno invece più sostenibile, per l'ambiente e per il portafogli; ricordiamoci sempre che benzina, gasolio, GPL e metano non sono inesauribili, proprio come i soldi in tasca. Oggi vorrei quindi spiegare un po' più nel dettaglio i piccoli trucchi e le accortezze che uso durante il Roma-Forlì, percorso di circa 360 km che mi permette di confrontare sullo stesso terreno e a parità di andatura ogni tipo di automobile, come potete vedere dalla classifica dei consumi.

Guida costante e anticipo delle manovre

Per prima cosa vorrei sgombrare il campo da un equivoco di fondo secondo cui la velocità media di 70-80 km/h che tengo durante le prove di consumo non sarebbe paragonabile a quella di un viaggio reale. Nella pratica invece è così soprattutto se si considera il fatto che ogni volta devo affrontare il traffico in uscita da Roma, molto variabile nella consistenza, ma sempre lento. Il resto del tragitto lo faccio a velocità leggermente inferiori ai vari limiti che incontro, cercando comunque di seguire i flussi degli altri veicoli. Come molti di voi sapranno, per ottenere il massimo dell'efficienza da ogni vettura è importante accelerare e decelerare con dolcezza, anticipare le manovre degli altri utenti della strada e viaggiare con un'andatura il più possibile costante. A volte basta osservare un semaforo rosso in lontananza per rallentare gradualmente con il freno motore ed essere pronti per la ripartenza non appena arriva il verde; una manovra del genere dà molta più soddisfazione con un'auto ibrida che ricarica le batterie, ma una volta presa l'abitudine torna utile su qualsiasi auto. Anche le lunghe discese vanno sfruttate al meglio perché in molti casi è qui che si viaggia gratis o quasi.

Piccoli trucchi efficienti

Gli altri "trucchi" che uso per una guida efficiente sono gli stessi "fondamentali" che molti automobilisti già conoscono, come ad esempio il viaggiare con i pneumatici gonfiati alla giusta pressione ed evitare quando possibile portapacchi sul tetto, finestrini aperti, oggetti pesanti dimenticati nel bagagliaio e climatizzatore alla massima potenza. L'aria condizionata può infatti incidere sensibilmente sul consumo e regolarla ad una temperatura gradevole, ma non gelida, aiuta nel risparmio delle spese di viaggio; in primavera e autunno preferisco invece la ventilazione non climatizzata dell'aria esterna. Quello che non mi risparmio mai è invece l'accensione delle luci anabbaglianti, della radio e della connessione vivavoce Bluetooth, oltre al telefono in ricarica tramite presa USB e, quando disponibili, i sedili ventilati attivi sul livello minimo di rinfrescamento.

Cosa NON fare per consumare meno

Altre piccole accortezze che invece NON uso perché troppo estreme e che lascio a chi si cimenta nei record di consumo sono quelle che mi permetto di sconsigliare a tutti. Mai viaggiare troppo vicino ad altre auto o camion: il piccolo vantaggio aerodinamico è pesantemente compromesso dal rischio di tamponamenti e gravi incidenti. Non gonfiare eccessivamente le gomme perché il minore attrito e la riduzione di consumi non valgono il maggior rischio di usura precoce e ridotta tenuta di strada. Allo stesso modo sconsiglio di spegnere il motore in marcia perché si perde pericolosamente servosterzo e servofrenno, mentre il cruise control va usato con criterio: il regolatore di velocità migliore è infatti quello con incrementi di 1 km/h e va modulato attentamente in modo da compensare al meglio salite e discese, un po' come se fosse un acceleratore manuale, e non tenuto sempre su una velocità fissa.

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Tag: Test , carburanti


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