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pubblicato il 23 luglio 2014

ATS Leggera, torna la spider italiana

Ha motore 1.6 turbo anteriore da 210 o 240 CV e trazione posteriore, ma pesa solo 650 kg

ATS Leggera, torna la spider italiana
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Una spider italiana all'antica, con motore anteriore spostato verso il centro per ottimizzare la distribuzione dei pesi (50-50), trazione posteriore e linee arrotondate in stile barchetta Anni '50. Ecco il ritratto della nuova ATS Leggera, la sportiva due posti a cielo aperto che riporta in auge un nome storico dell'automobilismo italiano che è appunto ATS, ovvero "Automobili Turismo e Sport". Il piccolo costruttore di Borgomanero (NO) ha pensato anche alla passione tutta italiana per le corse, visto che la ATS Leggera è realizzata su un telaio tubolare in tubi d'acciaio studiato per ottenere l'eventuale passaporto CSAI/FIA per le competizioni. Pronte per la pista sono anche le sospensioni a triangoli sovrapposti con ammortizzatori regolabili Ohlins abbinati a richiesta ai kit Unibals per la regolazione dell'assetto su misura. La velocità massima è di 220 km/h e l'accelerazione 0-100 è pari a soli 4,3 secondi.

Si parte con il 1.6 turbo da 210 CV

Come anticipato dal nome la ATS Leggera pesa solo 650 kg e cela sotto il cofano anteriore un motore 1.6 turbo con potenze di 210 e 240 CV. A seconda della cavalleria le due versioni prendono il nome di 300 Leggera e 365 Leggera, numeri che indicano il rapporto peso/potenza (CV/t) delle due spider italiane. L'ATS 365 Leggera è dotata anche di centralina con doppia mappatura road/race e di Launch Control per le partenze più brucianti. Di serie il cambio della ATS Leggera è un manuale a 5 marce, ma su richiesta si può avere anche quello a innesti frontali o il 6 marce sequenziale. Non manca neppure il differenziale autobloccante da 7" marchiato Quaife. I cerchi in lega da 16" con canale da 8" possono essere sostituiti dalle classiche ruote a raggi ATS o da cerchi scomponibili ricavati dal pieno su cui montare gomme stradali o semi slick.

Da strada o da pista, a scelta

Gli interni dell'ATS Leggera sono rifiniti con cura artigianale sia a livello dei sedili in pelle che di pannelli interni realizzati con materiali e colori su richiesta. Il volante è come da tradizione un Nardi in legno e acciaio cromato e anche la strumentazione Smiths firmata ATS riporta all'epoca d'oro delle piccole sportive anni Sessanta. A seconda dell'utilizzo che si vuol fare della Leggera le cinture di sicurezza possono essere a tre o quattro punti, mentre per l'utilizzo pistaiolo è previsto anche l'optional del roll-bar omologato FIA. Nella dotazione di serie c'è la pedaliera regolabile in alluminio, gli specchietti cromati, il tappo del serbatoio e la pulsanteria in alluminio, oltre alle barre antirollio anteriori e posteriori, le luci a LED posteriori e la verniciatura pastello.

La 420 Super Leggera SS ha il 2.2 Honda da 290 CV

La lista degli optional dell'ATS Leggera, che può essere allungata a seconda delle richieste del cliente, include colori su misura per carrozzeria ed interni, portabagagli posteriore cromato, capote e vetri laterali, fari anteriori a LED e Xenon, oltre a una serie di modifiche meccaniche di rilievo. Fra queste si segnalano i freni maggiorati, gli ammortizzatori Ohlins TTX a doppia regolazione, il tonneau cover, la strumentazione digitale AIM con data logging, il set di borse ATS su misura, la scatola dello sterzo 2.2 e il telaio 25 cromo molibdeno che riduce il peso a poco più di 600 kg. I primi cinque esemplari prodotti sono davvero speciali e prendono il nome di ATS 420 Super Leggera SS in onore dei 420 CV per tonnellata di peso; questi sono dotati di motore Honda Spoon 2.200 cc aspirato da 290 CV a 9.000 giri/min, cambio 6 marce e differenziale autobloccante race e telaio 25CrMo che permette di raggiungere i 280 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi.

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Tag: Curiosità , auto italiane


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