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pubblicato il 22 luglio 2014

Toyota Yaris, iniezione di grinta e di sostanza

E più bella da vedere, ma soprattutto da guidare. Possibilmente ibrida. Ecco le nostre impressioni

Toyota Yaris, iniezione di grinta e di sostanza
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Un restyling alla giapponese, cioè di sostanza. Così la Yaris non si è rinnovata solo nel look, ma è cambiata sottopelle con una serie di affinamenti tecnici che fanno fare a quest’utilitaria un salto di qualità non indifferente. Toyota lo aveva promesso, come avevamo anticipato su OmniAuto.it a fine maggio, e alla prova dei fatti non si è smentita. La Yaris su strada va meglio e guadagna una bella dose di personalità che è una qualità imprescindibile in questo segmento. E poi c’è la versione ibrida, un must che ha già fatto “spopolare” quest’auto a Roma e Milano. Con il restyling andrà ancora meglio? Secondo me si.

Nel segno della X

Fuori, lo vedete dalle foto, è cambiata soprattutto davanti. Il frontale è stato firmato con la “X” che dopo l’ultima generazione di Aygo è destinata a contrassegnare tutte le nuove Toyota. E’ un volto diverso che può non piacere agli aficionados della proverbiale sobrietà del marchio giapponese, ma questa iniezione di grinta era necessaria per dare un po’ di pepe ad un corso stilistico altrimenti ancora piatto ed anonimo per i gusti di noi europei. Qualche ritocco ha interessato pure la coda che sfoggia dei fari ridisegnati - a seconda delle versioni possono essere a LED – nonché un nuovo paraurti che integra un simil-diffusore. Il risultato finale secondo me è convincente, ma lascio a voi giudicare sfogliando la nostra gallery.

Stesso spazio, più qualità

Dentro si respira un’aria hi-tech. Lo schermo da 7 pollici dell’impianto di infotelematica Toyota Touch 2 gioca la parte del leone anche perché ricorda una console portatile per videogiochi. Include anche la connettività Bluetooth e USB, il computer di bordo, l’autoradio ed eventualmente (optional) il navigatore con accesso ai servizi di Toyota Online e quindi alla piattaforma con le App di servizio (es. Google Street View, Traffico Tom Tom, Aupeo ecc.) La plancia, più in generale, ha un’impostazione molto funzionale; dal posto di guida si ha la sensazione di avere tutto davanti agli occhi perché la strumentazione è piuttosto “alta”, ma questo non penalizza la visibilità. E poi c’è il capitolo qualità percepita che è di buon livello. Rispetto alla Yaris pre-restyling, infatti, i designer sono riusciti a rendere più ordinate e pulite le linee del plancia e dei pannelli porta. Migliorando al contempo il trattamento di alcune plastiche che ora, tra le altre cose, possono essere colorate per vivacizzare l’ambiente. L’abitabilità si conferma di ottimo livello sia per chi siede davanti che dietro ed è amplificata dalla conformazione molto comoda dei sedili. Altro punto in favore della Yaris e lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori che è superiore a quello di molte concorrenti anche quando l’auto è equipaggiata di tetto panoramico. Quello che non mi ha convinto è il sistema di infotelematica, che è si più ricco in termini di funzioni, ma la grafica del display è poco accattivante ed intuitiva. Si poteva fare qualcosa di più.

Il bello dell’ibrido su un'auto per la città

Ho provato innanzitutto la Yaris ibrida. Perché nell’ottica di utilizzare l’auto tutti i giorni in città questa è in assoluto la versione più interessante che rappresenta già – non a caso - un terzo delle vendite di questa Toyota. Il restyling introduce solo qualche affinamento sul sistema di propulsione che guadagna ancora qualcosa in efficienza (il consumo medio dichiarato è di appena 3,3 litri ogni 100 km), mentre esteticamante questo versione non si distingue più dalle altre, eccezion fatta per lo sfondo blu del logo Toyota. Guidandola però quello che ho percepito è un netto miglioramento del comportamento stradale, più consistente in tutti i sensi: dal feeling trasmesso dallo sterzo al lavoro che fanno le sospensioni, davvero superlativo sullo sconnesso cittadino. In generale l’auto infonde sicurezza e ti fa percepire elevati limiti di tenuta di strada. Quindi c’è il piacere della guida di un’auto ibrida, che significa silenzio, ma anche fluidità di marcia. Perché l’ibrido più di ogni altro motore ti fa capire che schiacciare sull’acceleratore è controproducente, vuoi perché percepisci subito la perdita di efficienza (non si fa lavorare il motore elettrico), vuoi per la rumorosità conseguente che a causa del cambio a variazione continua è a dir poco cacofonica (chi l’ha provata almeno una volta conosce l’effetto frullino). Difetti? L’ergonomia di alcuni pulsanti posti sotto la leva del freno a mano, ovvero quello per “forzare” la modalità elettrica (EV) e quello dei sedili riscaldati (optional). La Yaris naturalmente è proposta anche con motorizzazioni tradizionali, 1.0 e 1.3 benzina, oppure 1.4 diesel. Quella consigliata per l’uso urbano è la prima, che eredita il rinnovato 3 cilindri montato sulla nuova Aygo già omologato Euro 6. Questo motore non ha tanti cavalli (69 CV), ma garantisce un comportamento brioso e costi di acquisto e gestione contenuti (sulla scheda tecnica Toyota segna 4,3 litri ogni 100 km). Ma a chi ha bisogno di un’auto anche per spostamenti a medio lungo raggio, con passeggeri e bagagli al seguito, consiglio di salire di cilindrata e in tal senso la scelta migliore è quella del diesel 1.4 da 90 CV e 205 Nm di coppia, un motore collaudatissimo e instancabile che garantisce prestazioni brillanti e consumi contenuti sempre e comunque. Ha due sole pecche: è ancora omologato Euro 5 ed è un po’ rumoroso in accelerazione.

I prezzi

La gamma 2015 della Toyota Yaris è disponibile da settembre con carrozzerie a 3 o 5 porte e si articola in 4 allestimenti, Cool,ActiveLounge e Style più quello base. I prezzi di listino al lordo delle promozioni previste al lancio e di eventuali agevolazioni, partono da 10.950 euro per la Yaris 1.0 base a 3 porte e 11.600 euro per la 5 porte, ma per avere un equipaggiamento adeguato, bisogna scegliere almeno l’allestimento Cool che parte da 13.050 euro (13.700 per la 5 porte). La Yaris ibrida è disponibile solo a cinque porte ad un prezzo base (in allestimento Cool) di 17.650 euro. Quella diesel parte invece da 15.400 euro (16.050 euro). Il cambio automatico CVT, di serie sulla Hybrid, è disponibile come optional solo sulla Yaris 1.3 a benzina. Per tutte le versioni sono previsti vari pacchetti di accessori, ma per i dettagli vi rimandiamo al nostro listino. La garanzia, come su tutte le Toyota, è di 3 anni o 100 mila chilometri per Yaris con motore endotermico e di 5 anni o 100 mila chilometri sulle Hybrid.

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Tag: Test , Toyota , auto giapponesi


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