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pubblicato il 18 luglio 2014

Fiat e Volkswagen smentiscono le voci di fusione

I due colossi dell’auto negano, ma qualcosa bolle in pentola

Fiat e Volkswagen smentiscono le voci di fusione

La notizia che Volkswagen è in contatto con i vertici Fiat per l’acquisizione del settore auto del Lingotto ha fatto il giro del mondo e ha scatenato i commenti di addetti ai lavori e appassionati come i lettori di OmniAuto.it. All’ondata di dissenso che si è levata soprattutto dal fronte italiano si contrappongono però le smentite ufficiali di Volkswagen e Fiat. Il gruppo tedesco ha infatti negato attraverso un suo portavoce che siano al momento in programma acquisizioni, visto che l’azienda è “focalizzata sul miglioramento dell’efficienza”. Immediata anche la smentita di Fiat che dice di “non aver intrattenuto discussioni con Volkswagen in merito ad una possibile fusione".

Cosa c’è di vero

Al di là delle inevitabili smentite, cui si è aggiunta anche quella di Exor (la finanziaria degli Agnelli che possiede il 30% di FCA), è necessario fare però un po’ di chiarezza sull’accaduto, visto che l’ipotesi di fusione VW-Fiat non è del tutto campata in aria. In primo luogo c’è la volontà da parte tedesca di entrare in possesso di un prestigioso marchio italiano come Alfa Romeo, espressa più volte da Ferdinand Piech e sempre declinata dall’ad Marchionne. Secondariamente occorre ricordare come gli eredi dell’Avvocato Agnelli sarebbero propensi ad abbandonare il settore auto, almeno sul lungo periodo, come segnalato da un analista finanziario citato dal sito di Quattroruote.

Un affare da 40 miliardi di euro

La stessa fonte ipotizza poi un costo di circa 40 miliardi di euro per la fusione VW-Fiat, nonostante una valutazione di 9,9 miliardi di euro per il gruppo italo americano e di 88 miliardi per quello tedesco. Qualche dubbio resta anche sulla possibilità del colosso di Wolfsburg di scalare l’azienda guidata da Marchionne, dato che FCA è una società di diritto olandese dove vige una soglia del 30% per l’Opa obbligatoria, esattamente come in Italia. Resta il fatto che la sponda americana di Fiat, quella di Chrysler, Jeep, Dodge e Ram è un boccone davvero ghiotto per VW, almeno quanto Alfa Romeo.

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Tag: Attualità , Fiat , auto europee


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