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pubblicato il 15 luglio 2014

Citroen C4 Cactus, il bello di guidare comodi [VIDEO]

Il marchio francese torna alle origini con una macchina stravagante nel look e rilassante nella guida. Volutamente essenziale, con qualche rinuncia

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Avrei voluto iniziare questo articolo scrivendo che la Citroen C4 Cactus è la classica macchina che non t'aspetti. Ma dopo averla guidata sprofondando nei sedili ispirati al sofà di casa (e che ricordano davvero quelli della DS storica), o assecondando la mancanza del contagiri e la voglia del motore di essere utilizzato in basso (dov'è silenzioso e morbido), mi sono ricordato che una Citroen dovrebbe essere esattamente così. Il che non è poco, considerando che ormai molte auto si assomigliano troppo, non hanno carattere. Questo significa, d'altro canto, accettare magari dei limiti, quelli con cui i progettisti hanno deciso comunque di convivere per limitare i costi e quindi il prezzo, che però fanno parte di quella filosofia da "nuova 2CV" che questa Cactus si porta dietro da quando fu presentato il prototipo da cui deriva: la C-Cactus.

Sembra un cartone animato

E se questa versione di serie non è un prototipo, poco ci manca. Di sicuro gli Airbump, i fascioni paracolpi sulle porte e sui paraurti, sono l'elemento più caratterizzante della carrozzeria, che in generale ha proporzioni particolari: è un po'schiacciata, ha un muso levigato e una coda larga e corta. Ovviamente - almeno secondo me - va ordinata con dei colori accesi tipo il giallo che ho scelto per il video.

Fate come foste a casa vostra

La concezione dei sedili a mo' di panca funziona a livello estetico davanti, soprattutto nelle versioni con cambio automatico, che hanno il tunnel centrale e gli schienali sono uniti da un'imbottitura. E la sensazione, effettivamente, è proprio quella di stare seduti più su un divano che in macchina. La plancia è sostanzialmente una mensola orizzontale da cui spuntano due schermi digitali, con la strumentazione davanti al guidatore che ha una grafica da videogioco anni '80 e che si concentra sulle informazioni essenziali: dell'assenza del contagiri vi ho già detto e in bella evidenza ci sono il quadrante del cruise control/limitatore di velocità e il suggeritore di cambio marcia. Tachimetro, livello del carburante e spie varie completano il quadro. C’è poi il display centrale da 7" touchscreen di serie e che a seconda degli optional a richiesta comanda radio, navigatore e climatizzatore. In questo caso avrei preferito anche una regolazione separata, per distrarsi meno nella guida “smanettando” su temperatura e flussi. Tutto a destra, davanti al passeggero, c'è invece un cassetto portaoggetti più sfruttabile del solito perché la Cactus è la prima auto di serie ad avere il secondo airbag sopra il parabrezza. Dietro si sta comodi, anche con il tetto panoramico a richiesta, che avendo un filtro UV non ha la tendina parasole e quindi regala qualche centimetro agli spilungoni. Il divanetto, però, per risparmiare peso non è abbattibile separatamente, così come i vetri posteriori sono apribili solo a compasso. Bene per la categoria la capacità minima del bagagliaio, 358 litri, con un pavimento un po' basso quando bisogna sollevare oggetti pesanti.

Un benzina piccolo, ma adatto alla macchina

Il motore 3 cilindri 1.2 turbo benzina da 110 CV frulla facendo venire in mente di nuovo il propulsore della 2CV. Ma è più che altro una suggestione. Passando subito alle marce alte - il cambio è morbido ma non ama le manovre più rapide - rimane silenzioso e spinge bene “di coppia”. Insistendo con l’acceleratore il rumore sale, quindi meglio passare da una curva all’altra a velocità costante prendendo ritmo con uno sterzo morbido e sospensioni comode ma non eccessivamente “francesi”, almeno questa è la mia prima impressione nel test drive fatto in Olanda. Come consumi le medie che si vedono più spesso sul computer di bordo stanno intorno ai 6,5 litri su 100 km.

Sfida i crossover da città, da 15.000 euro

Al contrario di quanto possa suggerire il nome - C4 Cactus, che ricorda la sorella berlina compatta Citroen C4 - questa originale francese si infila decisa in una categoria di successo: quella dei SUV e crossover piccoli, in cui il prezzo gioca un ruolo sempre più importante. E il listino della Cactus parte da una cifra interessante, 14.950 euro, anche se alcuni accessori importanti sono a richiesta, come potete leggere in questo articolo sui prezzi. Resta da capire se questa è la strategia giusta per battere concorrenti come la Peugeot 2008, la Renault Captur o la Fiat 500L. E se il look “forte” scelto dal marchio d’Oltralpe funzionerà. A proposito: a voi piace?

Scheda Versione

Citroen C4 Cactus
Nome
C4 Cactus
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Citroen , auto europee


Listino Citroen C4 Cactus

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
PureTech 75 Live anteriore benzina 75 1.2 5 € 15.200

LISTINO

PureTech 75 Feel anteriore benzina 75 1.2 5 € 16.700

LISTINO

1.2 VTi 82 Feel Edition anteriore benzina 82 1.2 5 € 16.700

LISTINO

PureTech 82 Feel anteriore benzina 82 1.2 5 € 16.950

LISTINO

1.2 e-VTi 82 ETG Feel Edition anteriore benzina 82 1.2 5 € 17.550

LISTINO

PureTech 82 S&S ETG Feel anteriore benzina 82 1.2 5 € 17.800

LISTINO

PureTech 110 S&S Feel anteriore benzina 110 1.2 5 € 18.450

LISTINO

1.2 VTi 82 Shine Edition anteriore benzina 92 1.2 5 € 18.450

LISTINO

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