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pubblicato il 9 luglio 2014

Rc auto: è boom di truffe in Italia

Crisi e disoccupazione fanno esplodere il fenomeno delle compagnie fantasma

Rc auto: è boom di truffe in Italia

Manca il lavoro, non si può pagare la Rca, e allora si ricorre alla prima polizza a bassissimo prezzo che viene offerta: è questo il meccanismo subdolo e perverso alla base del fenomeno delle Compagnie fantasma. Una frode pensata con astuzia: per via della crisi e della disoccupazione, bande di truffatori vendono Rca ultra low cost, dal nome affascinante. Spesso l’Assicurazione esiste eccome, ma non opera in Italia; oppure esiste e opera nel nostro Paese, però non nel ramo Rca. Oppure, e questa truffa trova terreno fertile soprattutto al Sud, dove il dramma disoccupazione si miscela in un cocktail esplosivo con le Rca care come il fuoco, ci sono le Rca temporanee, della durata di pochi giorni. Un carnet di 50 euro per un paio di settimane, in particolare. L’ultimo esempio dell’esercito delle Compagnie fantasma (abbiamo sfondato quota cento) è la W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited: l’Ivass (autorità di vigilanza sulle Assicurazioni) mette in guardia da polizze Rca contraffatte intestate a quella società di diritto britannico. La quale è anch’essa vittima della frode, perché perfettamente abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi ma non nella responsabilità civile auto obbligatoria.

L'assicurazione lo conferma

D’altronde, la stessa società ha confermato che non opera in Italia nel ramo Rca: ha riscontrato polizze intestate a W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited, emesse per veicoli immatricolati in Italia, contraffatte. L’eventuale stipulazione di polizze per veicoli italiani recanti l’intestazione W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa: si circola senza Rca, con due conseguenze. Primo, c’è una multa di 841 euro, più il sequestro del mezzo, sanzione che però viene diminuita se si paga in fretta la Rca e la multa stessa. Secondo, ed ecco il vero guaio: se un automobilista, pur in perfetta buona fede (era convinto di aver comprato una regolare Rca), causa un incidente, tutti i danni li deve pagare di tasca propria. Ci si può rovinare per un’esistenza intera, se si pensa che le lesioni fisiche possono ammontare a milioni di euro.

Come prevenire

L’unica soluzione, se vuole essere certidi quanto si sta cimprando, è contattare l’Ivass. Che ricorda come i veicoli a motore immatricolati in Italia debbano essere assicurati presso imprese con sede legale in Italia o con imprese estere autorizzate nel Paese di origine e abilitate in Italia in regime di stabilimento (con una sede stabile) o di libertà di prestazione di servizi (senza sede stabile). Sul sito dell’Ivass c’è l’elenco completo delle Rca valide e regolari, nonché di quelle fantasma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , multe


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