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pubblicato il 8 luglio 2014

Rc auto, guerra sulle lesioni fisiche gravi

Le Assicurazioni insistono: tariffe alte a causa dei risarcimenti

Rc auto, guerra sulle lesioni fisiche gravi

Il settore Rc auto in Italia è entrato in un vicolo cieco. Dal 1994, anno della liberalizzazione, le tariffe sono schizzate alle stelle (+250% secondo le associazioni dei consumatori): oggi, solo il 5% degli assicurati paga un premio paragonabile a quello medio europeo di 250 euro. Ma il guaio è che, nonostante innumerevoli leggi di riforma della Rca, le polizze non sono scese in modo consistente: per esempio, si è registrato un pallidissimo -3,8% nel primo trimestre 2014. E le Assicurazioni continuano a ripetere il loro ritornello, ossia che per avere maggiori riduzioni tariffarie occorre abbassare i risarcimenti, specie quelli alla persona. Lo ha appena detto l’Ania (la Confindustria delle Compagnie) alla propria assemblea, concetto che ha trovato - un po' a sorpresa - concorde il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

Vittime della strada, molte polemiche

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente Aifvs (Associazione vittime della strada) ha censurato l’intervento della Guidi: "Secondo il ministro, bisogna abbassare il risarcimento del danno alla persona per potere ridurre le tariffe assicurative. Per il ministro, ha valore l’utile e il denaro, non la persona con suoi problemi". Tutto ruota attorno alla tabella unica delle invalidità permanenti per l'indennizzo delle lesioni gravi, con i valori standard che spazzerebbero via i valori disomogenei usati dai vari Tribunali italiani lungo lo Stivale: un provvedimento ideato dal Governo nell’estate 2011, e che immediatamente suscitò l'indignazione e l’ira delle Vittime della strada e del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio: si parlò della classica norma estiva, approvata in tutta fretta mentre gli italiani sono sotto l’ombrellone per passare inosservata. Una regola che, per ora, non è ancora realtà, perché manca il sì definitivo da parte del presidente della Repubblica. L’Ania già nel 2013 stimava che l’approvazione del punto unico farebbe calare le tariffe Rca del 3-5% subito, con ribassi ulteriori nel tempo. Secondo le Vittime della strada e il Cupsit, invece l’unico punto di riferimento per il risarcimento del danno alla salute è basato sulle tabelle di Milano, che offrono certezza dei parametri risarcitori evitando le lungaggini dei contenziosi: le tabelle milanesi sono adottate da tutti i tribunali superando ogni sperequazione. Per le Vittime della strada, il ministro Guidi non ha tenuto conto che negli ultimi 10 anni i sinistri si sono ridotti del circa 50%. E che gli utili del settore Rc auto hanno raggiunto la cifra di quasi 2 miliardi e mezzo di euro. E non ha fatto riferimenti chiari e precisi alla mancanza di concorrenza su un mercato concentrato su pochi Gruppi assicurativi.

I Grillini alla carica

Sul tema, interviene anche il senatore Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle: "In Italia, abbiamo i prezzi Rca più alti d'Europa. Possibile che nessuno si chieda come mai? La verità è che il mercato delle assicurazioni auto non ha un regime di concorrenza perfetta e questo a scapito del libero mercato e della concorrenza". Lo afferma promotore di una proposta di legge per la regolamentazione del settore assicurativo e in particolare per la riduzione dei premi delle Rc auto. "Le Compagnie - denuncia Puglia - non si adeguano agli input che arrivano dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che già negli anni scorsi aveva parlato di pratiche collusive. E che oggi torna a ribadire la necessità di un intervento di riforma nel mercato delle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di auto e moto, dove i prezzi per le polizze pagati dai consumatori sono tra i più alti d'Europa e la mobilità degli assicurati da una compagnia all'altra è particolarmente bassa'. Di tutto ciò - continua il senatore del M5S - ne ho parlato a viso aperto anche con il Commissario europeo per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier, che abbiamo ascoltato in audizione alla Camera, affinché queste denunce arrivino dritte in Europa".

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto italiane , assicurazioni


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