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pubblicato il 3 luglio 2014

Letzgo, come funziona il car pooling urbano istantaneo

Attivo a Milano, il sistema on demand è stato convocato da Lupi insieme ad Uber

Letzgo, come funziona il car pooling urbano istantaneo
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Letzgo: forse qualcuno lo conosce già, ma chi non ne ha ancora sentito parlare lo sentirà pronunciare spesso, perchè potrebbe diffondersi ed è recentemente finito sulle pagine dei giornali per la vicenda di Uber e la riforma della mobilità a cui sta lavorando il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Letzgo è il primo servizio di car pooling urbano istantaneo lanciato in Italia ed è attivo a Milano. E' un sistema di mobilità on demand che già conta centinaia di iscritti ed i suoi rappresentanti hanno incontrato il ministro Lupi per illustrargli le differenze specifiche del modello che, in quanto car pooling, "è pienamente legittimo e non deve essere confuso con altri servizi. Differenze che il Ministro e il suo staff hanno apprezzato e valutato con attenzione - si legge in una nota stampa -. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a contribuire ad un necessario quanto urgente approfondimento della materia per dare rapidamente alternative moderne alla crescente domanda dei cittadini". Infatti, il car pooling di Letzgo si muove nella legalità dalla normativa italiana che lo promuove (D.M. 27/3/98) e predilige (articolo 22 legge 350 del 24 novembre 2000) con l'obiettivo di ridurre l'uso individuale dell'auto. Vediamo perché e come funziona.

Che cos'è Letzgo

Letzgo è una piattaforma che mette in contatto in tempo reale chi vuole raggiungere una destinazione in città con chi si trova a bordo della sua auto e ha voglia di dargli un passaggio perché sta seguendo un percorso simile. Si tratta di una community, a cui ci si registra gratuitamente, in cui ognuno ha il suo profilo e riceve commenti e giudizi dagli altri membri. Tramite un'app scaricabile su smartphone si condividono i posti liberi nelle auto in circolazione e si condividono le spese di viaggio, come nella più classica dinamica del car pooling.

Come funziona Letzgo

La registrazione si effettua via app o su www.letz-go.com. Chi vuole un passaggio apre l'app e seleziona sulla mappa i punti di partenza e arrivo. Letzgo trova in tempo reale l'auto con posti liberi più vicina e in pochi istanti invia la disponibilità dell'autista (se accetta di dargli un passaggio). Entrambi possono verificare il profilo dell'altro utente tramite la piattaforma social ed in tempo reale si può scegliere di indicare il viaggio tramite sms, e-mail o Facebook. L'app suggerisce per ogni viaggio un rimborso spese che il passeggero può fornire al driver volontariamente (il suggerimento si basa sulla media rimborsi ACI, 0,95 euro al km). Si paga con carta di credito o PayPal, i cui numeri sono stati dati al momento della registrazione (in pratica la app si fa garante della transazione). Il driver però paga una quota di 0,95 euro sull'uso dell'app che serve a finanziare la startup, nata dall'idea di tre amici (Davide Ghezzi, Luigi Pincelli e Sabrina Vinella). La transazione avviene sempre tramite la app grazie ai dati inseriti alla registrazione (il driver deve fornire un numero di conto in banca o PayPal per l'accredito).

Perché è diverso da UberPop

A differenza di UberPop, che trasforma ogni cittadino in autista ricevendo in cambio una somma di denaro da Uber, Letzgo ha un dna social e non si pone come un servizio a scopi di lucro. Ogni membro della community deve fornire a Letzgo, in fase di registrazione, la documentazione necessaria ai fini legali e assicurativi. Solo così si crea un profilo e tutti sono registrati. Alla fine di ogni viaggio gli user formulano un giudizio sulla qualità e la sicurezza del passaggio, che viene pagato (ma che potrebbe anche diventare gratuito se c'è accordo tra le parti che hanno condiviso il tragitto). Non si tratta quindi di una tariffa, ma di un rimborso spese suggerito e volontario. La piattaforma si rivolge a privati cittadini e, lo ricordiamo, si differenzia dal car sharing perché non immette nuove auto in circolazione.

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Tag: Attualità , milano , car sharing , car pooling


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