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Curiosità

pubblicato il 2 luglio 2014

Schumacher, così lo ricorda Alex Zanardi

Il pilota italiano lo conosce da quando correvano in kart

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"Conosco Michael fin dall'infanzia, quando entrambi correvamo in Kart". Alex Zanardi inizia così il suo racconto su Schumacher a Speed Week. Il pilota bolognese che tredici anni fa perse le gambe nell’incidente in Champ Car è uno tosto. Noi lo abbiamo incontrato in diverse occasioni, parlando di sicurezza stradale, e conoscerlo di persona è emozionante, sia per il suo essere un campione sia per il coraggio che dimostra. E' sempre sorridente e parla in modo semplice con frasi che arrivano dritte al cuore, come in questo caso. Di Schumacher ricorda la determinazione ("Lui è sempre stato una persona che non si arrende") e si augura che non molli neanche adesso che a Losanna, nella clinca privata dove è stato trasferito da poco, ha iniziato la riabilitazione. Nessuno, tranne la famiglia, sa come sta davvero Schumacher.

La sua cartella clinica è stata rubata, ma nessun giornale ne ha pubblicato stralci, come richiesto dai parenti, che si sono detti pronti ad agire legalmente contro abusi di questo tipo. Zanardi, dice, era "sicuro che le sue condizioni potessero migliorare e che avrebbe battuto il coma". Adesso l'augurio è che possa tornare in piedi come ha fatto lui, con le gambe articifiali. "Quando mi alzai sui miei nuovi piedi per la prima volta dopo l'incidente era in occasione di un evento al quale anche Schumi aveva preso parte - racconta Zanardi -. Ricordo che rimase colpito. Quindi, voglio dirgli che non vedo l'ora di rivederlo in piedi, per essere io a rimanere colpito questa volta". E, anche se sono storie diverse e alcuni specialisti dicono che Schumacher non sarà mai più Schumacher, sarebbe bello immaginare anche per Michael un nuovo futuro sportivo. Nessuno lo avrebbe mai immaginato, neppure lo stesso Zanardi, eppure tra i suoi trofei adesso ci sono gli ori olimpici della handbike. La vita sa stupire.

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Tag: Curiosità , schumacher


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