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pubblicato il 2 luglio 2014

Rc auto, l'Italia è sempre quella che paga di più

In Francia, Germania, Spagna e Regno Unito ci sono meno tasse e costi

Rc auto, l'Italia è sempre quella che paga di più

Il ritornello è sempre lo stesso. All'assemblea dell'ANIA, l'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici, si è parlato ieri dello stato dell'Rc auto in Italia e non sono emerse particolari novità, tranne che rispetto a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito "il maggior prezzo medio delle polizze italiane, pari a 213 euro, è dovuto per ben 180 euro al più elevato costo dei sinistri e al livello della tassazione specifica". Lo ha detto Aldo Minucci, il presidente dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, chiedendo allo stato di intervenire. E il governo era presente all'assemblea, rappresentato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ha definito i prezzi dei premi Rc auto in Italia talmente alti da essere "insostenibili per molte categorie di assicurati, soprattutto in alcune aree del Paese". Questo porta all'evasione.

L'anno scorso otto auto su cento circolavano senza copertura assicurativa (parliamo di 3,5 milioni di veicoli) e non è detto che quest'anno vada meglio. E' un "fenomeno certamente da combattere", come ha detto il ministro Guidi, e allora che aspettiamo? I mezzi per controllare le auto in regola con le assicurazioni ci sono (parliamo di Tutor, autovelox e telecamere delle Ztl), ma non si sa quando entreranno in funzione. Secondo l'ANIA "occorre agire su meccanismi complessi e politicamente scomodi. A cominciare dai livelli economici dei risarcimenti dei danni alla persona, che incidono per oltre 100 euro sul maggior prezzo pagato in Italia". Al momento però sono solo ipotesi, intanto non ci resta che pagare l'assicurazione auto più alta d'Europa.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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