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pubblicato il 3 luglio 2014

Mercedes dona la parola all’auto che guida da sola

La Casa della Stella studia la futura comunicazione uomo-macchina, sia verbale che gestuale

Mercedes dona la parola all’auto che guida da sola
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L’auto a guida autonoma, o quella che "guida da sola" come ormai la chiamano tutti quelli che hanno scoperto l’esistenza della Google Car, avrà bisogno di comunicare e interagire con i passeggeri, i pedoni e gli altri utenti della strada. Dovrà insomma avere il dono della parola per poter ricevere comandi e per poter trasmettere alcuni messaggi importanti per la mobilità automatizzata. Una delle prime Case automobilistiche ad interrogarsi su questo importante aspetto tecnico e sociale è Mercedes, alle prese con una serie di interrogativi importanti sul futuro del pilota automatico stradale: quale sarà il linguaggio robotizzato? Ci si rivolgerà all’auto in maniera naturale o sarà necessario imparare una nuova grammatica robotica?

Come comunicare col pilota automatico

Per rispondere ad alcune di queste domande si sono riuniti i vertici Mercedes dei reparti Ricerca e Sostenibilità, guidati da Herbert Kohler ed esperti futurologi interni come Alexander Mankowsky. Kohler sottolinea il fatto che l’arrivo sulle nostre strade delle auto robot non sarà solo una sfida tecnologica, ma che si profila la necessità di “renderle parte integrante del traffico futuro”, laddove “gli aspetti sociali sono importanti quanto i sensori di bordo”. Il robot su ruote non sarà certo simile a certi personaggi di film e romanzi. Nel corso del Mercedes-Benz Future Talk "Robotics" Mankowsky ha invece ricordato come sia necessario sviluppare un nuovo vocabolario robotico per le auto autonome, non destinato ad essere imparato dagli umani, ma “utile per creare quel rapporto di fiducia e sicurezza necessaria nella sempre più complessa comunicazione uomo-macchina.”

Il linguaggio dei gesti per comunicare con l’auto robot

La Prof.ssa Ellen Fricke della Chemnitz Technical University ha invece focalizzato il suo intervento sulla necessità di sviluppare una nuova forma di comunicazione gestuale fra uomo e macchina, con un “dizionario della gestualità robotica e un database completo della gestualità umana di più largo utilizzo.” Secondo la scienziata tedesca questo sarebbe il miglior punto di partenza per interagire con l’auto a guida autonoma attraverso la mimica umana. Sulla base di queste ed altre ricerche Mercedes-Benz ha deciso di collaborare con Ars Electronica Futurelab per creare uno spazio di sperimentazione dove già sono state fatte delle prove con droni a comando gestuale; un primo passo verso una “funzionale cooperazione sociale uomo-macchina” adatta al traffico del futuro e legata ad un “linguaggio di interazione condiviso”.

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Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , auto europee


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