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pubblicato il 11 agosto 2014

Dossier Nuovo Codice della strada

Nuovo Codice della strada: cosa cambierà

Le novità più importanti per la circolazione stradale

Nuovo Codice della strada: cosa cambierà

Primo: le norme contro la pirateria stradale e contro la guida in stato alterato. È qui che si gioca la partita più importante del nuovo Codice della strada, che probabilmente verrà cambiato a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari. Le possibilità sono due. Nel primo caso le norme vengono rivoluzionate. Se oggi l'articolo 589 del Codice penale, collegato al Codice della strada, parla di omicidio colposo (dovuto a imperizia, imprudenza), con le pene che vanno da 2 a 10 anni di carcere per chi causa gravi incidenti in stato alterato da droghe o alcol; in futuro invece verrà introdotto nuovo reato di omicidio stradale, chi si avvicina a quello doloso, commesso volontariamente. Prevede una pena da 8 a 18 anni per chi causa gravi incidenti in stato alterato da droghe o alcol, per i pirati della strada (che scappano dopo aver causato un sinistro grave), l'arresto in flagranza di reato e il ritiro definitivo della patente ("ergastolo della licenza di guida"). La seconda strada corrisponde a un aggravamento di quello che già c’è: un omicidio colposo, con pene più severe per i pirati della strada e per chi causa sinistri gravi in stato alterato. Più l'"ergastolo della patente".

Strisce blu e autovelox finti

Secondo novità in arrivo dopo l'estate: vengono definite le norme per chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario consentito. Infatti, non è passata la linea del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, per cui chi sfora rispetto a quanto pagato deve pagare solo la differenza, più un'eventuale penale, e non la multa di 25 oppure di 41 euro imposta dai Comuni in base a una loro interpretazione del Codice della strada (articolo 7). Secondo Lupi, quella penale dev'essere congrua, commisurata. Come a dire che, se la multa era di 25 o 41 euro, e se quel verbale è illecito, allora la penale a carico degli automobilisti non può certo essere di una cinquantina di euro. Ma i Comuni non hanno ascoltato le parole del ministro. Qualcosa è destinato a cambiare anche gli autovelox finti nei box arancione: scondo Lupi, gli Speed Check usati dai Comuni "non sono in regola e possono anche costituire un pericolo". A differenza dei veri autovelox, questi sono contenitori vuoti - per lo più di plastica - che vengono posti a margine della strada "con il dichiarato intento - scrive il ministro - di condizionare la velocità dei veicoli". Ma i Comuni non ci sentono, e li usano come e più di prima. Serve allora un Codice della strada che ponga fine a ogni questione.

Auto potenti

Ecco una battaglia portata avanti da OmniAuto.it: no al divieto di guida di auto potenti. Chi consegue la patente B per le auto dal 9 febbraio 2011, può guidare solo auto con rapporto potenza/tara fino a 55 kilowatt/tonnellata, e comunque con una potenza massima non superiore a 70 kW. Il limite di potenza non si applica per i veicoli adibiti al servizio di persone invalide, purché presenti sul mezzo. Lo prevede l’articolo 117 del Codice. OmniAuto.it individua numerosi punti deboli della nuova legge: l’obiettivo del legislatore è far calare gli incidenti che vedono coinvolti i giovani (anche se in teoria anche un 80enne può essere un neopatentato), imponendo loro di mettersi al volante diveicoli poco potenti. C’è una multa per il neopatentato che guida un'auto vietata. È tutto da dimostrare che davvero le forze dell’ordine possano controllare se alla guida di una certa macchina c'è un neopatentato. Il ragazzo oltretutto resta un anno senza esercitarsi: una volta cancellato il vincolo, comincia a guidare la macchina del genitore, in precedenza vietata. A settembre, però, il Codice della strada potrebbe essere riformato: via il vincolo per i neopatentati. Che potranno guidare auto potenti anche durante il primo anno.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada , multe , neopatentati


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