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Attualità

pubblicato il 27 giugno 2014

Ambulanze-Autostrade, polemiche sul telepass gratis

E’ scontro sull'esenzione del pedaggio per i mezzi di soccorso

Ambulanze-Autostrade, polemiche sul telepass gratis

“Il soccorso non deve pagare pedaggio”: è lo slogan dei volontari Anpas al Governo. Dal 2 luglio, spiegano i soccorritori, “sarà più difficile tutelare la salute degli italiani se dovremo fermarci al casello”. Il motivo? La disdetta dei telepass esenti per le ambulanze e ai mezzi di soccorso del volontariato da parte di Società Autostrade per l’Italia, il più importante gestore nazionale. “La informiamo sulla situazione di forte difficoltà che dal prossimo 2 luglio si potrà verificare nell’espletamento dei servizi sanitari sia di emergenza che di trasporto socio sanitario cosiddetto ordinario”. Inizia infatti così la lettera che le 881 pubbliche assistenze Anpas e 90.000 volontari hanno inviato ai prefetti di tutta Italia. Perché scade l’accordo con Autostrade per l’Italia (stipulato dal 1999) per il rilascio di telepass esenti per i mezzi di soccorso. Il gestore disattiverà 2.962 telepass in dotazione sulle ambulanze e sui veicoli di soccorso avanzato delle associazioni di pubblica assistenza aderenti all’Anpas: “Questo comporterà problemi e serie difficoltà nei transiti e nell’accesso ai tratti autostradali, con particolare riferimento a quelli non presenziati dal personale di Autostrade”.

LA NUOVA RICHIESTA AL GOVERNO
Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, è perentorio: “Chiediamo al Governo, con la massima urgenza, l'emanazione di un provvedimento normativo che permetta a chi, come noi, svolge il 70% del trasporto sanitario in Italia, di tutelare la salute delle persone senza oneri finanziari, intralci burocratici e senza ostacolare il soccorso dei nostri volontari come invece imposto dal nuovo sistema di rilascio telepass da parte di Società Autostrade i cui tempi, tra l'altro, non sono stati ancora resi noti”. Ma dove sta il vero problema? Nel fatto che soccorso non è solo l'emergenza urgenza. Autostrade per l’Italia con il nuovo sistema proposto, “conferma un punto - dice l’Anpas -: i servizi esentati con fatturazione con tempi posticipati per dare modo di autocertificare (attraverso una piattaforma web) saranno soltanto quelli che riguardano l'emergenza/urgenza e non prevede altre forme di soccorso, come invece afferma la sentenza del Consiglio di Stato (Sezione III, 7/2/2013 numero 2477), come il trasporto per ricoveri, dimissioni, trattamenti radioterapici e chemioterapici o dialisi”.

IN APRILE, RICHIESTE INASCOLTATE
Va tenuto presente che, dopo la manifestazione a Roma dello scorso 3 aprile dell’Anpas, secondo i soccorritori non c’è stato alcun passo avanti. Inascoltata anche la risoluzione approvata dalla IX commissione Trasporti della Camera (n. 8-00060 Tullo-Fossati) il 4/6/2014 che impegna il Governo a “definire e rendere individuabili i veicoli adibiti al soccorso; concedere telepass per l’esenzione del pedaggio autostradale in comodato d’uso gratuito senza aggravi burocratici e organizzativi ai veicoli di soccorso delle associazioni di volontariato, modificando ed integrando le concessioni in essere su tutte le autostrade italiane, senza oneri per il bilancio dello Stato”. Di qui le proteste di Anpas e Misericordie, le due principali realtà del volontariato che si occupano di trasporto sanitario in Italia: “Chiediamo di equiparare l'esenzione del pedaggio per i mezzi della Croce Rossa Italiana (che su questo tema ha dichiarato il suo pieno appoggio) anche ai veicoli delle associazioni di volontariato che, come Anpas, svolgono gli stessi servizi, vista anche la recente trasformazione della Croce Rossa, nella sua parte civile, in ente privato. Non possiamo fermare il soccorso ai caselli, soprattutto in quelli non presidiati da personale di Autostrade per l’Italia e aspettare che vengano aperti con una persona che sta male a bordo”.

LA RISPOSTA DI AUTOSTRADE PER L’ITALIA
Il gestore non ci sta. E risponde che, per favorire ulteriormente una corretta e facile applicazione del nuovo modello di gestione dei transiti esenti da parte delle associazioni aderenti ad Anpas e Misericordie, e dare ulteriore tempo per i necessari chiarimenti normativi, Autostrade per l’Italia ritiene opportuno prorogare ulteriormente di tre mesi, fino al 2 ottobre prossimo, le convenzioni già scadute nonché quelle in scadenza con le associazioni di volontariato. Che il 2 aprile erano già state prorogate di tre mesi rispetto al termine originario. E nel frattempo? La società auspica che possano essere sciolti i nodi normativi che prevedono l'esenzione dal pedaggio solo per i veicoli adibiti al soccorso e impegnati nello svolgimento del servizio d'emergenza. Ma ecco un passaggio chiave: “Autostrade per l’Italia fornirà gratuitamente il telepass a tutte le associazioni di volontariato che prestano servizi di soccorso a fronte dell'impegno (anche al fine di evitare gli abusi accertati) di provvedere all’autocertificazione della natura dei transiti attraverso una nuova piattaforma web, che è già in grado di operare ed è stata illustrata qualche giorno fa ad Anpas e Misericordie d'Italia”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale , autostrade


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