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Attualità

pubblicato il 26 giugno 2014

Rc auto, i controlli a tappeto funzionano

Contro l’evasione assicurativa, forze di polizia impegnatissime

Rc auto, i controlli a tappeto funzionano

A livello di Rc auto c’è una certezza: in Italia, circolano circa quattro milioni di veicoli senza la copertura obbligatoria. Per il resto, i controlli elettronici della Rc auto (mendiante Tutor, autovelox e telecamere delle Ztl) non si sa quando entreranno in funzione. E non si capisce ancora con precisione se la polizia avrà un proprio database dove controllare gli evasori assicurativi oppure se dovrà attingere dal Portale dell’Automobilista (come fanno i privati cittadini). E allora, alle forze dell’ordine non resta che il metodo tradizionale, ma molto efficace: i controlli effettivi delle macchine sospette, e la multa in caso di assenza della Rca, più l’invito a presentarsi quanto prima con la Rca regolarmente pagata. La multa teorica è di 841 euro più il sequestro del mezzo; a meno che ci si ravveda in fretta (e allora si potrà pagare un quarto).

LUNGO TUTTO LO STIVALE
A effettuare le verifiche, fermando le auto con la paletta, sono gli agenti di polizia locale e stradale, e i carabinieri. A dire il vero le statistiche, sotto questo profilo, hanno un’importanza moto bassa. Se anche risulta che il 30% delle vetture è senza Rca (succede spessissimo, specie al Sud), questo dato non lo si può proiettare su scala nazionale. Per due ragioni. Uno: si tratta di un controllo in una zona specifica e particolare, che non rappresenta tutta la nazione. Due: gli agenti delle forze dell’ordine, grazie alla loro esperienza, e al loro intuito, capiscono se un certo veicolo va fermato per controllare la presenza della Rca. Insomma, c’è una scrematura iniziale che incide profondamente sulla statistica finale.

DOVE E QUANDO
Solo per restare alle settimane recenti, a Verona, in un solo giorno, le forze dell’ordine hanno stanato nove evasori. Una maxi-operazione della polizia stradale finalizzata al controllo delle assicurazioni (415 pattuglie di tutta Italia) ha portato alla denuncia di 22 persone e al sequestro di 130 veicoli che circolavano sprovvisti di assicurazione per la Rc auto. In Calabria, per i servizi di controllo delle assicurazioni, disposti dal dirigente del compartimento della Stradale di Catanzaro, Vincenzo Gigli, 293 veicoli sono stati controllati, 14 contravvenzionati per mancanza di copertura assicurativa.

IL GUAIO DEI “FANTASMI”
Intanto, a dimostrazione che l’allarme auto senza Rca è sempre altissimo, l’Ivass (autorità che vigila sulle Assicurazioni) rende noto che sono stati segnalati casi di commercializzazione di polizze contraffatte intestate alla società “W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited”, società di diritto britannico abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi, ma non nella responsabilità civile auto obbligatoria. Qui sta il trucco della banda (la frode della Compagnia fantasma): usa un nome più che vero, di una Compagnia più che dignitosa. La stessa società ha confermato che a oggi non opera in Italia nel ramo Rca e di aver riscontrato polizze intestate a W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited, emesse per veicoli immatricolati in Italia, contraffatte. Pertanto, l’eventuale stipulazione di polizze Rca per veicoli italiani recanti tale intestazione comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari lo svolgimento di un’attività non consentita dalle vigenti disposizione normative.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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