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pubblicato il 23 giugno 2014

Car sharing: Bolloré sbarca in America

Le auto elettriche in flotta sono 500 e i punti di ricarica mille

Car sharing: Bolloré sbarca in America

Bolloré investe nel car sharing e dalla Francia arriva negli USA con le sue Bluecar, auto elettriche prodotte in Italia (a Bairo, Torino) che sono già in servizio a Parigi, Lione e Bordeaux. La prima città presa di mira negli Stati Uniti è Indianapolis, dove il servizio BlueIndy è partito con 500 vetture in flotta e mille punti di ricarica. E' una scommessa da 51 milioni di dollari (35 dei quali stanziati dal gruppo francese) che compete con altre realtà, come car2go di Daimler, che però non è a zero emissioni. La logica è sempre la stessa, come anche con Enjoy di Eni: si prenota l'auto tramite smartphone o internet e la si ritira per strada riconsegnandola altrettanto liberamente all'interno dei confini indicati dalla mappa. Assicurazione, carburante (in questo caso energia elettrica), parcheggio... è tutto incluso nella tariffa oraria. E presto Bolloré ci proverà anche a Londra, dove però il car sharing di car2go si è recentemente ritirato. Qui la cultura del car sharing non ha attecchito: pochi clienti in un'area metropolitana abituata a muoversi con mezzi pubblici molto efficienti.

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BlueIndy

BlueIndy: cinquanta secondi per capire come funziona il car sharing di Bolloré ad Indianapolis.

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