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pubblicato il 20 giugno 2014

100 anni di Maserati, al via le celebrazioni

Al Museo Casa Enzo Ferrari il meglio della produzione del Tridente. All'inaugurazione anche Stirling Moss

100 anni di Maserati, al via le celebrazioni
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Modena festeggia Maserati. Le celebrazioni per il centenario del marchio italiano sono iniziate qui, dal Museo Casa Enzo Ferrari dove è stata allestita una mostra che annovera ventidue auto e due motoscafi che simboleggiano il meglio della produzione della casa modenese dell'ultimo secolo. All’inaugurazione erano presenti il CEO della Maserati Harald Wester e il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. Con loro, i cugini Carlo e Alfieri Maserati, rispettivamente figli di Ettore ed Ernesto Maserati, i due fratelli che, insieme ad Alfieri Maserati, nel 1914 fondarono l’azienda. Ospite d’onore, il leggendario Stirling Moss, pilota della Maserati negli anni Cinquanta. E quest'anno Maserati primeggia nelle vendite, con un record che va controtendenza rispetto al mercato. "Il centenario della Maserati non poteva cadere in un periodo migliore della nostra storia - ha detto Wester -. La Maserati oggi è infatti un'azienda in piena salute, con modelli nuovi che hanno incontrato il favore di un pubblico sempre più vasto e altri in lavorazione, come la crossover Levante, che porteranno l’azienda a raggiungere i prestigiosi traguardi di vendita che ci siamo prefissi. Questa mostra, che ripercorre il nostro primo secolo di vita è unica nel suo genere: mai in precedenza, infatti, erano state riunite sotto lo stesso tetto tutti quei modelli che hanno fatto la nostra storia".

I RICORDI DI MONTEZEMOLO
Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha invece voluto ricordare gli inizi del rilancio del prestigioso marchio emiliano a partire dal 1997, anno in cui lui stesso venne incaricato di riportare la Maserati ai fasti del passato, scrollandole di dosso – senza alcun eufemismo – la muffa e le erbacce cresciute al suo interno. “Questa giornata ha un duplice significato per me: rivedo nitidamente, infatti, le condizioni di quasi abbandono in cui si trovava la Maserati nel 1997 quando venni incaricato, insieme al mio team di Maranello, della responsabilità del suo rilancio. Chiudemmo i capannoni produttivi per sei mesi, restaurandoli e re industrializzandoli, costruimmo la palazzina direzionale ed il grande e spettacolare showroom e, soprattutto, demmo inizio alla progettazione ed alla produzione dei nuovi modelli dei quali uno in particolare è divenuto simbolo dell’attuale successo: la Quattroporte del 2003. A questa bella realtà si aggiunge oggi quella di gestire, come Ferrari, questo importante Museo di Modena che contribuisce a dare, al mondo intero, un messaggio inequivocabile della capacità italiana di creare, da sempre, automobili che fanno sognare".

ESEMPLARI UNICI IN MOSTRA
A curare l'allestimento della mostra è stato Adolfo Orsi, il quale si è prodigato negli ultimi mesi a radunare le ventidue vetture che sono entrate a far parte di questo particolare tributo. Orsi però non ha voluto accollarsi alcun merito, conferendolo ai numerosi collezionisti che hanno messo a disposizione del Museo Enzo Ferrari i rispettivi gioielli. "Sono orgoglioso della risposta dei collezionisti a questa iniziativa - ha detto -. Sono davvero emozionato. All'interno del museo possiamo trovare pezzi unici e scelti in base alla propria storia. Dedico questa mostra anche a tutti gli operai che ogni giorno di prodigano per svolgere al meglio il proprio lavoro negli stabilimenti modenesi di via Ciro Menotti". Al termine degli interventi di Wester, Montezemolo e Orsi, l'attenzione dei presenti è stata riposta a un video proiettato su una nuova parete all'interno del museo. Il cortometraggio è stato un vero e proprio tributo alla storia della Maserati, partendo dalla fondazione e alle prime corse, arrivando alla rinascita del marchio e agli ultimi modelli lanciati sul mercato, che stanno portando la casa modenese a segnare dati di vendita mai raggiunti prima: nel mese di maggio +600% di vendite rispetto allo stesso mese dell'anno passato, con 112 vetture immatricolate contro le 16 del 2013. L'introduzione della motorizzazione diesel e i nuovi modelli usciti dagli stabilimenti modenesi hanno di certo ampliato la clientela del "Tridente", ma il piano quinquennale programmato dai vertici Maserati sembra essere partito con il piede giusto. La mostra celebrativa sul marchio italiano rimarrà visibile al Museo Enzo Ferrari fino al 31 gennaio 2015 e – stando a quanto ammesso da Luca Dal Monte – potrebbero essere progettate altre iniziative Maserati, sempre all'interno del MEF.

Autore: Giacomo Rauli

Tag: Attualità , Maserati , mostre , anniversari


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