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pubblicato il 18 giugno 2014

Uber: oggi vertice al Ministero, ma è allerta anche a Barcellona e Zurigo

La nuova app non piace proprio ai taxi

Uber: oggi vertice al Ministero, ma è allerta anche a Barcellona e Zurigo
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Uber ancora nell'occhio del ciclone. Il servizio che permette di chiamare un'auto con conducente è al centro delle polemiche e con lei UberPop, la app che consente a chiunque di diventare autista a pagamento che è stata dichiarata fuorilegge dall'Italia e non solo (anche in Spagna le auto dei privati che ci provano vengono sequestrate con multe salatissime). La lotta dei tassisti ad Uber è infatti una questione internazionale. L'11 giugno i taxi di Milano, Londra, Parigi, Berlino, Madrid e Barcellona hanno scioperato contro l'azienda americana ed oggi alle 19 il ministro dei Trasporti italiano, Maurizio Lupi, incontra i presidenti delle Regioni Lombardia e Lazio ed i sindaci ed i prefetti delle due città metropolitane più direttamente coinvolte dal problema.

In queste ore si parla della regolamentazione del servizio taxi e degli NCC. Al centro del dibattito c'è "l'articolo 29 comma 1 quater della legge quadro n. 21 del 1992", in pratica la norma sugli autoservizi pubblici non di linea. E mentre a Roma si parla di Uber e UberPop a Zurigo (in Svizzera) i tassisti inghiottono l'arrivo del servizio e, sebbene scontenti, decidono di non scioperare. "Un'agitazione non farebbe che irritare la clientela", afferma il responsabile della maggiore società di taxi zurighesi. Ma tutti chiedono regole più precise per una concorrenza leale. Staremo a vedere.

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Tag: Attualità , car sharing


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